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Certificazione Unica 2019 errata: c’è ancora tempo per evitare le sanzioni

Scade il 7 marzo il termine per la trasmissione telematica della Certificazione Unica da parte dei sostituti d’imposta con riferimento al periodo 2018. La mancata trasmissione da parte del sostituto d’imposta entro i termini previsti o l’invio di CU errate comporta l’irrogazione di pesanti sanzioni, per ciascuna certificazione non trasmessa o non corretta. Tuttavia, c’è ancora tempo per rimediare: ritrasmettendo la certificazione corretta entro 5 o 60 giorni dal 7 marzo 2019, è possibile, infatti, evitare le sanzioni o ridurne l’importo.

Ultime ore per la trasmissione per via telematica all’Agenzia delle Entrate delle CU 2019 da parte dei sostituti d’imposta, fissata al 7 marzo 2019.

Anche nel caso in cui sia stata rilasciata al sostituito una certificazione relativa ai redditi erogati nell’anno 2018, in data antecedente all’approvazione della certificazione di pertinenza per il periodo d'imposta 2018, il sostituto è tenuto a presentare una nuova Certificazione Unica 2019 comprensiva dei dati già certificati, entro il termine ordinariamente previsto.

Il mancato rispetto della scadenza prevista espone il sostituto d’imposta al rischio di pesanti sanzioni. Il mancato invio della CU o la trasmissione di un modello contenente dati errati sono infatti sanzionati con una sanzione pari a 100 euro per ciascuna delle certificazioni uniche oggetto di errore o ritardo.

Nel caso di correzione delle CU già inviate entro la scadenza ordinaria è possibile, tuttavia, beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista.

I termini di trasmissione telematica delle Cu 2019 sono di fatto i seguenti:

- per la certificazione unica dei lavoratori dipendenti ed assimilati, il termine di scadenza perentorio è il 7 marzo 2019;

- per la certificazione unica CU 2019 autonomi la trasmissione può essere effettuata entro il termine di scadenza del modello 770/2019, previsto per il prossimo 31 ottobre.

Il profilo sanzionatorio in materia contempla una serie di fattispecie:

- CU omessa o tardiva: la sanzione è pari a 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta;

- CU errata trasmessa nei termini, ma corretta e ritrasmessa entro i successivi 5 giorni (12 marzo 2019): nessuna sanzione;

- Certificazione Unica errata trasmessa nei termini, ma corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni (7 maggio 2019): 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta.

Le sanzioni devono essere versate dal sostituto d’imposta con modello F24, utilizzando il codice tributo 8906 e compilando la sezione Erario.

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/sostituto-dimposta/quotidiano/2019/03/07/certificazione-unica-2019-tardivo-omesso-invio-tempo-evitare-sanzioni

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