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Coronavirus: previsto un peggioramento dei risultati economici per il 2020

A seguito dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, l’85 % delle imprese prevede un peggioramento dei risultati economici per il 2020 mentre il 68% ritiene molto probabile il ricorso ad ammortizzatori sociali. E’ quanto emerge da una rilevazione effettuata dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media Impresa (CNA) presso micro e piccole imprese attraverso un questionario che ha ricevuto 6.327 risposte. Tali imprese appaiono particolarmente esposte in quanto la loro capacità di resistere alla brusca contrazione della domanda potrebbe esaurirsi nel giro di poco tempo. Secondo la CNA è necessario attivare quanto prima misure energiche di sostegno alle attività economiche.

Con un comunicato stampa del 3 marzo 2020, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media Impresa (CNA) comunica i principali risultati della rilevazione effettuata, in riferimento all’epidemia di coronavirus in corso, presso micro e piccole imprese attraverso un questionario che ha ricevuto 6.327 risposte. Tre imprese su quattro accusano ricadute negative dall’emergenza sanitaria.

In particolare, l’85 % delle imprese prevede un peggioramento dei risultati economici per il 2020 mentre il 68% ritiene molto probabile il ricorso ad ammortizzatori sociali.

Il 72,4% delle imprese evidenzia effetti diretti sulla propria attività: flessione della domanda, difficoltà nei rapporti con i fornitori e problemi logistici.

Le maggiori criticità riguardano i seguenti settori:

- Trasporto persone con il 98,9% e che registra una drammatica contrazione della domanda;

- Turismo con l’89,9%,

- Moda con il 79,9%,

- Agroalimentare con il 77,7%.

Percentuali superiori al 60% anche nei Trasporti merci, Servizi alle imprese e Manifattura meccanica.

Nel dettaglio un terzo delle risposte indica la previsione di un calo del fatturato superiore al 15%, il 18,4% invece stima una flessione tra il 5 e il 15% mentre il 35,6% ancora non sa valutare.

E’ necessario attivare misure energiche di sostegno alle attività economiche, in particolare per le micro e piccole imprese che appaiono particolarmente esposte in quanto, per la CNA, la loro capacità di resistere alla brusca contrazione della domanda potrebbe esaurirsi nel giro di poco tempo.

Tra le criticità che devono affrontare micro e piccole imprese i tassi di presenza dei propri dipendenti. In media il 15,1% registra un aumento delle assenze con punte del 20,4% nel Trasporto persone e del 18% nei Servizi alla persona.

Alcuni dei settori più esposti e che stanno subendo l’impatto maggiore hanno già messo in campo le prime contromisure attraverso contatti con clienti e fornitori o individuando soluzioni adeguate per la gestione del personale. Circa il 30% delle imprese dei servizi ha adottato forme di smart working che comunque è una soluzione poco praticabile per la maggior parte delle imprese che operano prevalentemente nei settori manifatturiero, servizi alla persona, trasporti.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/03/04/coronavirus-previsto-peggioramento-risultati-economici-2020

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