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Copyright: dall’UE primo via libera alla riforma

La Commissione giuridica dell’Europarlamento ha votato, il 26 febbraio 2019, in favore dell’accordo raggiunto tra i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio sulle nuove norme sul copyright. Le misure mirano ad assicurare che i diritti e gli obblighi previsti dalle norme sul diritto d’autore vengano rispettati anche online e che i creativi, autori, attori, cantautori e giornalisti, abbiano maggiore potere contrattuale nei confronti delle grandi piattaforme sulle quali il loro lavoro viene presentato e condiviso.

Approvata il 26 febbraio 2019 la riforma delle norme sul copyright da parte della Commissione giuridica dell’Europarlamento.

L'accordo raggiunto tra i negoziatori dell'UE mira a garantire che i diritti e gli obblighi della legge sul diritto d’autore si applichino anche a Internet, cercando comunque di garantire che la rete rimanga uno spazio per la libertà di espressione.

Le nuove misure migliorano le possibilità per musicisti, esecutori e autori di sceneggiature, nonché editori di notizie, per ottenere migliori accordi di remunerazione per l'utilizzo delle loro opere presenti su piattaforme on line.

In particolare:

- viene rafforzata la posizione di creatori e operatori dei settori audiovisivo e musicale nei confronti delle piattaforme on line, in modo che possano esercitare un maggiore controllo sull'uso dei contenuti caricati dagli utenti su tali piattaforme ed essere remunerati di conseguenza;

- è prevista una remunerazione adeguata degli autori e degli artisti;

- gli autori e gli artisti (interpreti o esecutori) potranno avere informazioni trasparenti su come le loro controparti (editori e produttori) utilizzano le loro opere ed esecuzioni;

- se gli editori o i produttori non metteranno a frutto i diritti loro trasferiti da autori e artisti (interpreti o esecutori), questi saranno autorizzati a revocare tali diritti;

- gli editori di giornali europei godranno di un nuovo diritto, che permetterà loro di negoziare più facilmente le modalità di riutilizzo dei loro contenuti sulle piattaforme online e darà ai giornalisti la facoltà di ricevere una quota maggiore dei proventi generati dall'utilizzo delle pubblicazioni di carattere giornalistico.

Viene specificato, inoltre, che queste regole non si applicheranno al caricamento di opere per enciclopedie online in modo non commerciale, come Wikipedia, o piattaforme software open source, come GitHub. Infine, le piattaforme di start-up saranno soggette a obblighi più leggeri di quelli più consolidati.

La votazione finale in Parlamento si svolgerà durante la sessione plenaria del 25-28 marzo 2019.

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2019/02/27/copyright-ue-primo-via-libera-riforma

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