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Strumenti finanziari: aumenta il livello di protezione di consumatori e investitori

Entra in vigore il 28 marzo 2019 il decreto legislativo recante le norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE in materia di indici usati come parametri di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari. In particolare, il decreto prevede una disciplina sanzionatoria più severa in riferimento alle violazioni al fine assicurare l'accuratezza e l'integrità degli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento nell'Unione e che contribuisce al corretto funzionamento del mercato interno, garantendo al contempo un elevato livello di protezione dei consumatori e degli investitori.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 marzo 2019, n. 61, il decreto legislativo 13 febbraio 2019, n. 19 recante le “Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/1011, sugli indici usati come parametri di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014, nonché di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2365, sulla trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli e del riutilizzo e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012.

In particolare, il decreto prevede un rafforzamento del potere di controllo della Consob che diviene l'autorità competente nei confronti delle controparti non finanziarie, sugli amministratori di indici di riferimento e sui contributori di dati sottoposti a vigilanza. Inoltre, la Cosob è l'autorità competente responsabile del coordinamento, della cooperazione, dello scambio di informazioni con la Commissione dell'Unione europea, l'AESFEM e le autorità competenti degli altri Stati membri.

Inoltre il decreto prevede una disciplina sanzionatoria più severa in riferimento alle violazioni del regolamento(UE) 2016/1011 che introduce un quadro comune per assicurare l'accuratezza e l'integrità degli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento nell'Unione e che contribuisce al corretto funzionamento del mercato interno, garantendo al contempo un elevato livello di protezione dei consumatori e degli investitori.

Con il provvedimento di applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria, in ragione della gravità della violazione accertata e tenuto conto dei criteri stabiliti dalla normativa, può essere applicata nei confronti della persona fisica ritenuta responsabile della violazione la sanzione amministrativa accessoria dell'interdizione, per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a tre anni, dallo svolgimento di funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso amministratori di indici di riferimento o contributori di dati sottoposti a vigilanza.

Inoltre, se il vantaggio ottenuto dall'autore della violazione, come conseguenza della violazione stessa, è superiore ai limiti massimi, la sanzione amministrativa pecuniaria è elevata fino al triplo dell'ammontare del vantaggio ottenuto, purché tale ammontare sia determinabile.

Il decreto infine prevede che l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria comporti la confisca del prodotto o del profitto dell'illecito.

Le sanzioni amministrative previste sono applicate dalla Banca d'Italia, dalla Consob, dall'IVASS e dalla COVIP, sui soggetti dalle medesime vigilati e secondo le attribuzioni di vigilanza specificate e le rispettive procedure sanzionatorie.

Il decreto entra in vigore il 28 marzo 2019.

Decreto legislativo 13/02/2019, n. 19, (G.U. 13/03/2019, n. 61)

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2019/03/14/strumenti-finanziari-aumenta-livello-protezione-consumatori-investitori

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