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Contratti di vendita di beni e di contenuto digitale: l'UE adotta nuove norme

L'UE sta lavorando all'introduzione di nuove norme per rendere più facili e sicure le operazioni di acquisto, da parte dei consumatori, e di vendita, da parte delle imprese, di beni e di contenuti digitali a livello transfrontaliero. Due infatti, saranno le direttive da adottare - la “direttiva sul contenuto digitale" e la “direttiva sulla vendita di beni” - con l'obiettivo di garantire un elevato livello di protezione e certezza giuridica per i consumatori europei, e agevolare le operazioni di vendita in tutta l'UE per le imprese, specialmente le PMI. Le direttive, dopo la firma ufficiale saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale UE e gli Stati membri avranno due anni per recepire le nuove norme nel diritto nazionale. Tuttavia, su taluni aspetti, per i paesi dell'UE, è previsto un certo margine per andare oltre tali prescrizioni, allo scopo soprattutto di mantenere il grado di protezione dei consumatori già in vigore a livello nazionale.

Nuove norme in arrivo dalla UE per rendere più facili e sicure le operazioni di acquisto, da parte dei consumatori, e di vendita, da parte delle imprese, di beni e di contenuti digitali a livello transfrontaliero. Lo ha reso noto il Consiglio europeo con un comunicato stampa del 15 aprile 2019.

Due saranno le direttive da adottare:

1) la “direttiva sul contenuto digitale" che riguarda la fornitura di contenuto digitale e comprende:

- dati prodotti e forniti in formato digitale (ad esempio, musica, video online, etc.),

- servizi che consentono la creazione, la trasformazione o la memorizzazione di dati in formato digitale (ad esempio archiviazione su cloud),

- servizi che consentono la condivisione di dati (ad esempio Facebook, YouTube, etc.),

- qualsiasi supporto durevole usato esclusivamente quale vettore per trasferire il contenuto digitale (ad esempio DVD).

I servizi di comunicazione interpersonale "over the top" (al di sopra delle reti - OTT), i contratti a pacchetto e il trattamento dei dati personali sono inclusi nell'ambito di applicazione della direttiva sul contenuto digitale;

2) la “direttiva sulla vendita di beni” che riguarda tutte le vendite di beni, indipendentemente dal fatto che avvengano fisicamente (nei negozi), online o in vendite a distanza. I beni con una componente digitale (ad esempio frigoriferi o orologi intelligenti) sono contemplati dalla direttiva.

Naturalmente l'obiettivo è quello di garantire un elevato livello di protezione e certezza giuridica per i consumatori europei, che pagano per un servizio, ma anche per quelli che forniscono dati in cambio di tale servizio, in particolare quando effettuano acquisti transfrontalieri, e agevolare le operazioni di vendita in tutta l'UE per le imprese, specialmente le PMI.

Le nuove norme prevedono in particolare che, qualora non sia possibile porre rimedio a un difetto entro un termine ragionevole, il consumatore possa beneficiare di una riduzione del prezzo o di un rimborso integrale. La direttiva sulla vendita di beni si applicherà a tutti i beni, compresi i prodotti con un elemento digitale (ad esempio i frigoriferi intelligenti).

E’ previsto inoltre che il periodo di garanzia offerto non possa essere inferiore ai due anni (dal momento in cui il consumatore riceve il bene). I paesi possono prevedere periodi più estesi per mantenere il grado di protezione dei consumatori in essi vigente.

Le direttive, dopo la firma ufficiale saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale e gli Stati membri avranno due anni per recepire le nuove norme nel diritto nazionale.

Le due direttive si fondano sul principio dell'armonizzazione massima, in virtù del quale gli Stati membri non possono discostarsi dalle prescrizioni. Tuttavia, su taluni aspetti, per i paesi dell'UE è previsto un certo margine per andare oltre dette prescrizioni, allo scopo soprattutto di mantenere il grado di protezione dei consumatori già in vigore a livello nazionale.

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2019/04/16/contratti-vendita-beni-contenuto-digitale-ue-adotta-nuove-norme

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