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Pagamenti elettronici: nuove regole per la trasparenza e le commissioni interbancarie

Approda in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo sui pagamenti digitali che allinea le norme nazionali alle disposizioni della direttiva PSD2. Le disposizioni contenute nel provvedimento prevedono il diritto di regresso nell’ipotesi in cui la responsabilità di un prestatore di servizi di pagamento sia attribuibile ad un altro prestatore di servizi coinvolto. Stabilito anche l’ampliamento dell’ambito di applicazione delle sanzioni per la violazione delle norme sulla trasparenza bancaria e per il superamento del limite consentito per le commissioni interbancarie.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 26/5/2020 il decreto legislativo 8/4/2020, n. 36 che introduce disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (cosiddetta “PSD2”), nonché di adeguamento delle disposizioni interne al regolamento (UE) n. 751/2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta.

Il decreto prevede il diritto di regresso nell’ipotesi in cui la responsabilità di un prestatore di servizi di pagamento sia attribuibile ad un altro prestatore di servizi di pagamento coinvolto o ad un qualsiasi altro soggetto interposto nell’esecuzione dell’operazione. In particolare, è previsto che il secondo prestatore di pagamento (coinvolto o interposto) dovrà risarcire il primo in caso di perdite o di importi versati con riferimento ad operazioni di pagamento non autorizzate e con riferimento alla mancata, inesatta o tardiva esecuzione delle operazioni di pagamento.

Il decreto prevede l’ampliamento dell’ambito di applicazione delle sanzioni previste per la violazione delle norme sulla trasparenza bancaria anche a quelle relative all’inosservanza del regolamento sui costi dei servizi interbancari.

Ai sensi del Regolamento, non è possibile offrire o chiedere per qualsiasi operazione tramite carta di debito una commissione interbancaria per ogni operazione superiore allo 0,2 % del valore dell'operazione.

In particolare, in questi casi sarà applicata, nei confronti dei prestatori di servizi di pagamento la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 fino a euro 5 milioni ovvero fino al 10 per cento del fatturato, quando tale importo è superiore a euro 5 milioni e il fatturato è disponibile e determinabile.

La previsione di una sanzione commisurata al fatturato è potrà scoraggiare comportamenti illeciti da parte degli operatori a garanzia e vantaggio dei consumatori.

D.Lgs. 8/4/2020 n. 36 (Gazzetta Ufficiale n. 134 del 26/5/2020)

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/banche/quotidiano/2020/05/27/pagamenti-elettronici-nuove-regole-trasparenza-commissioni-interbancarie

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