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Indice di leva finanziaria: escluse dal calcolo le esposizioni verso la banca centrale

Gli impatti della pandemia di COVID-19 sull’economia dell’area dell’euro hanno richiesto significativi accomodamenti della politica monetaria, pertanto, con riferimento alla disciplina dell’indice di leva finanziaria, è stato consentito alle banche di escludere, fino al 27 giugno 2021, dalla misura dell’esposizione complessiva le esposizioni verso la banca centrale rappresentate da: monete e banconote che costituiscono la valuta legale nel paese della banca centrale e attività che rappresentano crediti nei confronti della banca centrale, comprese le riserve detenute presso la stessa. Con la comunicazione del 10 novembre 2020, la Banca d’Italia stabilisce e dichiara pubblicamente l’esistenza di circostanze eccezionali che giustificano tale esclusione.

Il 10 novembre 2020, la Banca d’Italia ha comunicato l’esclusione di alcune esposizioni verso le banche centrali dal calcolo dell'indice di leva finanziaria alla luce della pandemia di COVID-19.

Il Regolamento (UE) n. 2020/873 (c.d. CRR “Quick fix”) ha introdotto modifiche e integrazioni al Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) per contenere gli impatti dell'emergenza sanitaria COVID-19 per il sistema economico e finanziario.

In particolare con riferimento alla disciplina dell’indice di leva finanziaria, è stato consentito alle banche di escludere, fino al 27 giugno 2021, dalla misura dell’esposizione complessiva le esposizioni verso la banca centrale rappresentate da:

a) monete e banconote che costituiscono la valuta legale nel paese della banca centrale;

b) attività che rappresentano crediti nei confronti della banca centrale, comprese le riserve detenute presso la banca centrale, se l’autorità competente ha stabilito, previa consultazione con la pertinente banca centrale, e dichiarato pubblicamente l’esistenza di circostanze eccezionali che giustificano l’esclusione al fine di agevolare l’attuazione delle politiche monetarie.

La motivazione di tale decisione Il 17 settembre 2020 la Banca centrale europea (BCE), nelle sue funzioni di banca centrale, ha dichiarato che gli impatti della pandemia di COVID-19 sull’economia dell’area dell’euro hanno richiesto significativi accomodamenti della politica monetaria che, a loro volta, richiedono il corretto funzionamento del canale di trasmissione della politica monetaria rappresentato dal sistema bancario.

Per tale motivo è stata confermata l’esistenza delle circostanze eccezionali per l’esclusione delle esposizioni verso la banca centrale dal calcolo dell’indicatore di leva finanziaria.

Con la comunicazione del 10 novembre quindi la Banca d’Italia stabilisce e dichiara pubblicamente l’esistenza di circostanze eccezionali che giustificano l’esclusione, fino al 27 giugno 2021, delle esposizioni verso la banca centrale dalla misura dell'esposizione complessiva per il calcolo dell’indicatore di leva finanziaria al fine di agevolare l’attuazione delle politiche monetarie.

La comunicazione ha natura di atto normativo generale vincolante per le banche e i gruppi bancari meno significativi ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito web della Banca d’Italia.

Banca d’Italia, comunicato, 10/11/2020

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/banche/quotidiano/2020/11/13/indice-leva-finanziaria-escluse-calcolo-esposizioni-banca-centrale

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