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News area Lavoro

Indennità per richiamo alle armi: non spetta ai volontari della Croce Rossa

Con la circolare n.13 del 5 febbraio 2021 l’INPS chiarisce che per i lavoratori dipendenti richiamati alle armi dall’Associazione della Croce Rossa italiana, non è prevista l’indennità di cui alla legge n. 653 del 1940. Non essendo un ente di diritto pubblico l’Associazione non è ammissibile alle Forze Armate e di Polizia di Stato. Ne consegue la privatizzazione del rapporto di impiego del personale.

Alla luce dei pareri espressi dal Ministero della Difesa e dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in linea con le norme espresse dalla Corte Costituzionale, l’Associazione della Croce Rossa italiana è esclusa dal novero delle Forze Armate e, pertanto, per i lavoratori dipendenti richiamati alle armi dall’Associazione, non è prevista l’indennità di cui alla legge n. 653 del 1940. Lo chiarisce l’INPS nella circolare n.13 del 5 febbraio 2021.

Il personale del Corpo militare della Associazione della Croce Rossa italiana non ha alcun legame di appartenenza con le Forze Armate e il decreto legislativo n. 178 del 2012 si muove lungo le seguenti due

direttrici fondamentali: volontarietà e gratuità del servizio prestato nel Corpo militare volontario, non diversamente da quanto accade per il Corpo delle Infermiere volontarie, e trasferimento del personale militare ai ruoli civili, con mantenimento delle principali voci retributive. Inoltre, la trasformazione della

Croce Rossa Italiana da ente di diritto pubblico a persona giuridica di diritto privato, porta ad una nuova configurazione giuridica da cui consegue la privatizzazione del rapporto di impiego del personale.

Pertanto, ne consegue la non assimilabilità alle Forze Armate e di Polizia dello Stato, categorie in regime di diritto pubblico se non limitatamente alle ipotesi in cui tale equiparazione sia espressamente prevista dall’ordinamento.

La norma di riferimento, l’articolo 1 della legge 10 giugno 1940, n. 653, dispone il diritto alla conservazione del posto di lavoro e alla corresponsione di un’indennità per i lavoratori dipendenti di imprese private con la qualifica di impiegati o di operai, che, per qualunque esigenza nelle Forze Armate, vengono richiamati alle armi.

INPS, circolare 05/02/2021, n. 13

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/lavoro-dipendente/quotidiano/2021/02/06/indennita-richiamo-armi-non-spetta-volontari-croce-rossa

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