Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Lavoro

Vaccinazione anti-Covid-19 e varianti: dati sulla prevenzione dei contagi

Nel report predisposto ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti-COVID-1, l’INAIL fornisce alcune indicazioni utili in materia di prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione. Il documento, pubblicato il 15 marzo 2021, è frutto della collaborazione tra l’INAIL e l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute, l’Agenzia italiana del farmaco.

L’INAIL ha reso disponibile, sul proprio portale istituzionale, una pubblicazione, redatta dal gruppo di lavoro che vede coinvolti anche l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute, l’Agenzia italiana del farmaco con riferimento alle varianti Covid-19. L’aumentata circolazione, per esempio, della variante cd. “inglese”, caratterizzata da una maggiore capacità diffusiva, può determinare un incremento significativo del numero di ospedalizzazioni, con conseguente impatto sui sistemi sanitari.

Al momento, sono tre le varianti che destano particolare preoccupazione: quella inglese, la 501Y. V2 (denominata anche B.1.351) identificata in Sudafrica e la P1 con origine in Brasile. Nel nostro Paese si stanno attuando indagini per accertare la presenza e la diffusione di queste varianti e la campagna vaccinale anti-Covid-19 è attualmente in corso. In generale, una drastica riduzione della circolazione virale nella popolazione sia in grado di prevenire la diffusione delle VOC già note e il potenziale sviluppo di ulteriori nuove varianti.

L’Istituto fornisce specifiche indicazioni che, basate sulle evidenze ad oggi disponibili, possano essere di riferimento per l’implementazione delle strategie di prevenzione e controllo dei casi di Covid-19 sostenuti da queste varianti virali. È noto che i vaccini anti-COVID-19 riducono significativamente la probabilità di sviluppare la malattia clinicamente sintomatica. D’altro canto, si ribadisce che nessun vaccino anti-COVID-19 conferisce un livello di protezione del 100%, la durata della protezione vaccinale non è ancora stata stabilita, la risposta protettiva al vaccino può variare da individuo a individuo e, al momento, non è noto se i vaccini impediscano completamente la trasmissione di SARS-CoV-2 (infezioni asintomatiche). Quindi, seppur diminuito, non è possibile al momento escludere un rischio di contagio anche in coloro che sono stati vaccinati. È noto che i vaccini anti-COVID-19 riducono significativamente la probabilità di sviluppare la malattia clinicamente sintomatica. D’altro canto, si ribadisce che nessun vaccino anti-COVID-19 conferisce un livello di protezione del 100%, la durata della protezione vaccinale non è ancora stata stabilita, la risposta protettiva al vaccino può variare da individuo a individuo e, al momento, non è noto se i vaccini impediscano completamente la trasmissione di SARS-CoV-2 (infezioni asintomatiche). Quindi, seppur diminuito, non è possibile al momento escludere un rischio di contagio anche in coloro che sono stati vaccinati. I contatti stretti di COVID-19 dovrebbero terminare la quarantena di 10-14 giorni secondo quanto previsto dalle normative ministeriali vigenti prima di potere essere sottoposti a vaccinazione.

Relativamente al distanziamento fisico, non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino la necessità di un incremento della distanza di sicurezza a seguito della comparsa delle nuove varianti virali; tuttavia, si ritiene che un metro rimanga la distanza minima da adottare e che sarebbe opportuno aumentare il distanziamento fisico fino a due metri.

INAIL, vaccinazione anti-COVID-19, pubblicazione 15/03/2021

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/sicurezza-del-lavoro/quotidiano/2021/03/17/vaccinazione-anti-covid-19-varianti-dati-prevenzione-contagi

altre news

News area Lavoro

Riduzione contributiva edili: misura confermata per il 2023

Leggi di più
News area Impresa

Appalti, contraente generale: rischi e responsabilità nell’esecuzione dell’opera

Leggi di più
News area Lavoro

Lavoratori autonomi occasionali: chi non è soggetto all’obbligo di comunicazione preventiva - Infografica

Leggi di più
News area Lavoro

Mansioni promiscue: obblighi delle aziende su retribuzione, formazione e trasparenza

Leggi di più
News area Impresa

Riforma dello sport, enti sportivi dilettantistici: come adeguare gli statuti

Leggi di più
News area Lavoro

Dasmo: nuove funzionalità di monitoraggio ammortizzatori sociali per le sedi territoriali INPS

Leggi di più
News area Lavoro

Ape sociale: chiarimenti sui requisiti dei lavoratori precoci

Leggi di più
News area Impresa

Direttive CSRD e CSDDD: partenza posticipata

Leggi di più
News area Impresa

Intermediari assicurativi: obblighi di informazioni e norme di comportamento

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble