Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Lavoro

Maggior welfare per i professionisti dalla interazione tra Sanità pubblica e privata

In data 29 marzo 2023 Confprofessioni si è recata in audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato per trattare il tema della revisione e del rafforzamento del welfare per autonomi e liberi professionisti. Sono state dunque rappresentate le esigenze delle diverse categorie di lavoratori e alla sempre più pressante ed emergente domanda di protezione sociale di autonomi e liberi professionisti.

Si è svolta l’audizione di Confprofessioni davanti alla Commissione Affari sociali del Senato, con particolare riferimento all’integrazione tra sanità pubblica e privata per la revisione del welfare e dell’assistenza socio-sanitaria in Italia. L’obiettivo è generare un modello universale di welfare che, attraverso la crescita dei fondi sanitari integrativi nati all’interno dell’autonomia negoziale dei contratti collettivi nazionali, sappia rispondere alle specifiche esigenze delle diverse categorie di lavoratori e alla sempre più pressante ed emergente domanda di protezione sociale di autonomi e liberi professionisti. Grazie al ruolo dei fondi integrativi, ha dichiarato Luca De Gregorio, direttore della Cassa di assistenza sanitaria degli studi professionali (Cadiprof) «si snellisce il carico di lavoro e la complessità organizzativa delle strutture della sanità pubblica; si amplia la libertà di scelta delle cure e dei servizi; aumenta lo spazio per gli investimenti imprenditoriali nella sanità privata; si tutelano i più deboli; migliora la salute dei cittadini». Secondo Confprofessioni è opportuno concedere una maggiore autonomia ai fondi sanitari in tema di scelta di destinazione delle risorse. Oggi la quota vincolata del 20% (art. 5, D.M. 27 ottobre 2009) comprende infatti soltanto prestazioni legate a non autosufficienza, riabilitazione, odontoiatria, ma «andrebbero ampliate includendo, ad esempio, le spese per check-up di prevenzione e screening (cardiovascolari ed oncologici).A cura della redazioneCopyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/03/30/welfare-professionisti-interazione-sanita-pubblica-privata

altre news

News area Impresa

La tenuta di Aramco nel braccio di ferro con la Russia, in attesa delle decisioni della Fed su un altro taglio dei tassi

Leggi di più
News area Lavoro

Sgravio contributivo contratti di solidarietà: modalità di gestione

Leggi di più
News area Lavoro

Malattia lavoratori dello spettacolo: certificazione e pagamento

Leggi di più
News area Lavoro

Regime impatriati: condizioni per l’applicazione del requisito di elevata qualificazione

Leggi di più
News area Impresa

Brevetti+, marchi+ e disegni+: programmata la riapertura dei bandi

Leggi di più
News area Impresa

Autorità Garante della concorrenza: fissato il contributo 2019

Leggi di più
News area Impresa

Il metaverso cambia i modelli di business delle aziende. Solo vantaggi o anche qualche rischio?

Leggi di più
News area Lavoro

Flussi d’ingresso: al via la precompilazione delle domande per il settore turistico-alberghiero

Leggi di più
News area Lavoro

Tirocinio fraudolento: corretta gestione del ricorso

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble