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Registro CBAM e ICS2: senza sanzioni le trasmissioni in ritardo per problemi tecnici

A seguito dei problemi tecnici riscontrati nell’accesso e nel funzionamento del Registro transitorio CBAM, la Commissione UE ha reso noto che, a partire dal 1° febbraio 2024, sarà disponibile sul Registro transitorio CBAM una nuova funzionalità che consentirà ai dichiaranti di richiedere, senza alcuna sanzione, secondo le modalità e i termini definiti dalla Commissione, ulteriori 30 giorni per inviare il rapporto CBAM del quarto trimestre 2023, la cui scadenza è prevista al 31 gennaio 2024.

Con un comunicato stampa la Commissione UE informa che è a conoscenza dei problemi tecnici che hanno portato alcune imprese a non essere in grado di presentare dati e relazioni relativi al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell’UE (CBAM) e al sistema di controllo delle importazioni 2 (ICS2).Questo è dovuto a un incidente che coinvolge un componente tecnico che ha interessato diversi sistemi doganali dell’UE, tra cui ICS2, e il funzionamento del Registro CBAM. Per offrire un approccio proattivo per aiutare le aziende che hanno riscontrato problemi, la Commissione ha messo in atto delle apposite soluzioni. In particolare, per agevolare i dichiaranti che potrebbero aver riscontrato difficoltà nella segnalazione e che non hanno ancora presentato il loro rapporto trimestrale CBAM, sarà disponibile a partire dal 1° febbraio sul Registro di transizione, una nuova funzionalità, consentendo loro di “richiedere la presentazione ritardata”, concedendo ulteriori 30 giorni per presentare il loro rapporto CBAM. In conformità con le linee guida fornite alle Autorità competenti nazionali (NCAs), non saranno imposte sanzioni ai dichiaranti che hanno riscontrato difficoltà nella presentazione del loro primo rapporto CBAM. La presentazione ritardata di un rapporto CBAM a causa di errori di sistema sarebbe, per definizione, giustificata purché la presentazione avvenga tempestivamente una volta superati gli errori tecnici. In ogni caso, le penalità non saranno imposte dalle NCAs prima che sia stata aperta una procedura di correzione, consentendo ai dichiaranti di fornire giustificazioni e correggere eventuali inesattezze potenziali nel loro rapporto CBAM. I dichiaranti che non incontrano alcun problema tecnico importante sono comunque incoraggiati a presentare il loro rapporto CBAM entro la fine del periodo di segnalazione. In linea con il Regolamento di attuazione 2023/1773 che disciplina il periodo di transizione, potranno successivamente modificare e correggere i loro primi tre rapporti CBAM fino al 31 luglio 2024.Mentre il sistema ha funzionato bene nei giorni precedenti, con dati e molti rapporti presentati con successo, i team tecnici stanno lavorando senza sosta per risolvere eventuali problemi rimanenti. Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/02/03/registro-cbam-ics2-senza-sanzioni-trasmissioni-ritardo-problemi-tecnici

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