Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Impresa

Protezione dei dati personali: l'autorità di controllo può ordinare la cancellazione di dati trattati illecitamente

Nella sentenza del 14 marzo 2024 alla causa n. C-46/23, la Corte di Giustizia UE risponde che l'autorità di controllo di uno Stato membro può ordinare d'ufficio, vale a dire anche in assenza di una previa richiesta dell'interessato presentata a tal fine, la cancellazione di dati trattati illecitamente se una simile misura è necessaria per adempiere il suo compito consistente nel vigilare sul pieno rispetto del RGPD. Se tale autorità constata che un trattamento di dati non rispetta il RGPD, essa deve porre rimedio alla violazione constatata, e ciò anche senza previa richiesta dell'interessato.

La Corte di Giustizia UE è stata chiamata a fornire chiarimenti sull’interpretazione dell’articolo 58, paragrafo 2, lettere c), d) e g), del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016,relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) in merito a una decisione con cui quest’ultima ha ordinato all’amministrazione pubblica di cancellare i dati personali che sono stati trattati illecitamente. Il caso Nel 2020 l’amministrazione comunale di Újpest (Ungheria) ha deciso di aiutare finanziariamente le persone rese più fragili dalla pandemia di Covid-19. A tal fine, essa ha chiesto all’erario ungherese e all’ufficio governativo del quarto distretto di Budapest-Capitale di fornirle i dati personali necessari alla verifica delle condizioni di ammissibilità per l’ottenimento dell’aiuto. Avvertita da una segnalazione, l'autorità ungherese incaricata della protezione dei dati ha constatato che sia l'amministrazione di Újpest sia l'erario ungherese e l'ufficio governativo avevano violato le norme del RGPD. A tale titolo sono state inflitte sanzioni pecuniarie. L'autorità di controllo ha rilevato che l'amministrazione di Újpest non ha informato gli interessati, entro il termine di un mese impartito a tal fine, né dell’utilizzo dei loro dati, né della finalità del medesimo, né dei loro diritti in materia di protezione dei dati. Inoltre, essa ha ordinato all'amministrazione di Újpest di cancellare i dati delle persone ammissibili all’aiuto che non avevano richiesto l’aiuto medesimo. L'amministrazione di Újpest contesta tale decisione dinanzi alla Corte di Budapest-Capitale (Ungheria). Essa ritiene che l'autorità di controllo non abbia il potere di ordinare la cancellazione dei dati personali in assenza di una previa richiesta presentata a tal fine dall'interessato. La Corte ungherese ha chiesto quindi alla Corte di giustizia di interpretare il RGPD. Sentenza della Corte Nella sentenza del 14 marzo 2024 alla causa n. C-46/23, la Corte di giustizia risponde che l'autorità di controllo di uno Stato membro può ordinare d'ufficio, vale a dire anche in assenza di una previa richiesta dell'interessato presentata a tal fine, la cancellazione di dati trattati illecitamente se una simile misura è necessaria per adempiere il suo compito consistente nel vigilare sul pieno rispetto del RGPD. Se tale autorità constata che un trattamento di dati non rispetta il RGPD, essa deve porre rimedio alla violazione constatata, e ciò anche senza previa richiesta dell'interessato. Infatti, esigere una simile richiesta farebbe sì che il responsabile del trattamento potrebbe, in assenza di richiesta, conservare i dati di cui trattasi e continuare a trattarli illecitamente. Inoltre, l'autorità di controllo di uno Stato membro può ordinare la cancellazione di dati personali trattati illecitamente sia qualora essi provengano direttamente dall'interessato sia nel caso in cui provengano da un'altra fonte. Copyright © - Riproduzione riservata

Corte di Giustizia UE, sentenza 14/03/2024, C-46/23

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/03/15/protezione-dati-personali-autorita-controllo-ordinare-cancellazione-dati-trattati-illecitamente

altre news

News area Lavoro

Dumping contrattuale: stipulata la convenzione sul Testo Unico della Rappresentanza

Leggi di più
News area Lavoro

CIGO: temporaneità dell’evento come condizione essenziale per la domanda (anche per il caro energia)

Leggi di più
News area Impresa

Come sarà il controller del futuro? Tra rischi e opportunità

Leggi di più
News area Impresa

Mediazione: aggiornate le FAQ

Leggi di più
News area Impresa

Le imprese e i rischi “remoti”: il paradosso del risk management

Leggi di più
News area Lavoro

Aziende e intermediari: dall'INPS una nuova piattaforma di comunicazione

Leggi di più
News area Lavoro

231 e sicurezza sul lavoro: non c’è pace su interesse o vantaggio

Leggi di più
News area Lavoro

Smart working emergenziale: come orientarsi tra vecchie e nuove regole

Leggi di più
News area Lavoro

Fondo vittime del lavoro: importi aggiornati per il 2025

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble