Cassa Dottori Commercialisti: dal 15 aprile contributi per interessi passivi e formazione
Per il 2026 la Cassa Dottori Commercialisti rinnova le misure assistenziali a favore degli iscritti, destinando complessivamente 1,5 milioni di euro ai contributi in conto interessi e alla formazione professionale. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 aprile 2026 attraverso i servizi online dedicati, con accesso fino ad esaurimento delle risorse. Confermata anche la modalità gestionale “a iniziativa”, che consente una più rapida liquidazione delle prestazioni senza graduatorie, rafforzando l’efficacia degli interventi a sostegno della professione.
Anche per l’anno 2026 la Cassa Dottori Commercialisti conferma il proprio impegno nel sostenere gli iscritti attraverso il rinnovo di due rilevanti misure assistenziali: il contributo in conto interessi e il contributo per la formazione professionale e l’acquisizione di nuove competenze. Lo stanziamento complessivo ammonta a 1,5 milioni di euro, a testimonianza della centralità attribuita al supporto economico e allo sviluppo professionale degli iscritti.Contributo in conto interessiIl contributo in conto interessi rappresenta la componente più significativa dell’intervento, con una dotazione di 1,2 milioni di euro. La misura prevede il rimborso del 100% degli interessi passivi sostenuti nel corso del 2025, fino a un massimo di 1.000 euro, purché debitamente certificati dall’istituto di credito o finanziario. Possono accedere al beneficio i Dottori Commercialisti iscritti alla Cassa non titolari di pensione diretta, con l’esclusione dei pensionati di invalidità ancora in attività, mentre restano inclusi i pensionati in regime di totalizzazione o cumulo.Presentazione delle domandeLe domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite il servizio online CSF, a partire dal 15 aprile 2026 e fino al 1° febbraio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.Contributo conto formazioneAccanto a tale misura, la Cassa ha previsto uno stanziamento di 300 mila euro per il contributo destinato alla formazione professionale. L’intervento è rivolto al sostegno dei costi sostenuti per attività formative utili al riconoscimento dei crediti formativi professionali per il 2026, a condizione che l’importo complessivo sia pari o superiore a 200 euro. Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo annuo di 1.000 euro, elevato al 100% per gli iscritti under 35, in un’ottica di incentivazione dell’aggiornamento professionale dei più giovani.Le domande per tale beneficio dovranno essere trasmesse tramite il servizio online CFC, sempre a partire dal 15 aprile 2026, con termine finale fissato al 1° marzo 2027, anche in questo caso fino a esaurimento dei fondi.Sotto il profilo procedurale, si conferma anche per il 2026 l’adozione della modalità gestionale “a iniziativa”, in luogo del tradizionale bando. Tale impostazione consente alla Cassa di esaminare e liquidare le domande in ordine di presentazione, senza attendere la formazione di graduatorie, garantendo così una maggiore tempestività nell’erogazione delle prestazioni agli iscritti in possesso dei requisiti.Copyright © - Riproduzione riservata
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