Smart working e sicurezza sul lavoro: quali sanzioni rischiano i datori di lavoro
La legge annuale sulle PMI (legge n. 34/2026) modifica la disciplina dello smart working introducendo nuovi obblighi e un regime sanzionatorio specifico. È, infatti, previsto che l’assolvimento di tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con la modalità di lavoro agile, in particolare quelli che attengono all’utilizzo dei videoterminali, vengano assolti ed assicurati dal datore di lavoro attraverso l’elaborazione e la consegna ai lavoratori interessati ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di una specifica informativa scritta. L’inadempimento prevede sanzioni per il datore di lavoro che vanno dall’arresto da due a quattro mesi all’ammenda da 1.708,61 ad 7.403,96 euro.
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