Revisione prezzi negli appalti: l’allarme di CNA Costruzioni
CNA Costruzioni ha segnalato alle principali istituzioni (MIT, ANAC, ANCI, ALI e ITACA) le criticità derivanti dalla mancata o tardiva applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti pubblici, richiedendone un utilizzo uniforme e tempestivo in linea con il Codice dei contratti pubblici. Pur essendo obbligatorie per garantire l’equilibrio economico‑finanziario dei contratti in presenza di variazioni significative dei costi, tali clausole risultano spesso non attivate o applicate in modo difforme, trasferendo sulle imprese oneri insostenibili in un contesto già complesso. La mancata revisione prezzi compromette la continuità dei lavori, aumentando il rischio di rallentamenti, sospensioni e contenziosi, con effetti negativi sulla realizzazione delle opere e sull’efficacia della spesa pubblica. CNA ribadisce che la revisione prezzi è un obbligo normativo essenziale per la sostenibilità dei cantieri.
CNA Costruzioni, con un comunicato stampa del 30 aprile 2026, informa che ha formalmente segnalato alle principali istituzioni competenti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità Nazionale Anticorruzione, ANCI, ALI e ITACA, le gravi difficoltà causate dalla mancata o ritardata applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti pubblici, sollecitandone l’applicazione uniforme e tempestiva in coerenza con quanto prevede il Codice dei contratti pubblici.CNA Costruzioni ricorda che negli appalti pubblici il quadro normativo prevede l’obbligatorietà della clausola di revisione prezzi, per assicurare l’equilibrio economico-finanziario dei contratti in presenza di variazioni significative dei costi.Alla luce delle numerose segnalazioni provenienti dai territori, emerge tuttavia come tali clausole, in molti casi, non vengano attivate o siano applicate con ritardi o modalità in contrasto con la normativa. Una situazione che rischia di trasferire integralmente sulle imprese pesanti effetti economici non sostenibili, in un contesto già particolarmente complesso. La revisione prezzi non è un elemento discrezionale, ma un preciso obbligo normativo e uno strumento indispensabile per assicurare la continuità e la sostenibilità dei lavori pubblici. La mancata attivazione di tali clausole espone concretamente i cantieri a rallentamenti, sospensioni e contenziosi, con conseguenze dirette sulla capacità di portare a compimento le opere e sull’efficacia della spesa pubblica.Copyright © - Riproduzione riservata
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