Disabilità intellettive e lavoro: l’analisi dei Consulenti del lavoro
La ricerca realizzata da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale evidenzia le difficoltà di accesso al lavoro delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, sottolineando la debolezza dei servizi pubblici di collocamento mirato e il ruolo crescente dei servizi privati di accompagnamento al lavoro. Solo il 10,9% degli intervistati trova occupazione tramite canali istituzionali, mentre nel 36% dei casi i costi dei servizi ricadono sulle famiglie. Lo studio segnala inoltre un forte disallineamento tra livello di istruzione e mansioni svolte, ma anche una maggiore capacità delle imprese di adottare strumenti di inclusione organizzativa e formativa.
L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo continua a scontrarsi con limiti strutturali del sistema di collocamento mirato e con una rete di servizi pubblici ancora insufficiente. È quanto emerge dalla ricerca realizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro insieme ad Anffas Nazionale, che sarà presentata nel corso del Festival del Lavoro 2026.L’indagine evidenzia come soltanto il 10,9% delle persone con disabilità intellettive riesca a trovare occupazione attraverso i canali istituzionali, mentre risultano determinanti i servizi di accompagnamento e intermediazione, pubblici e privati, utilizzati dal 55,6% di chi cerca lavoro. Il dato più critico riguarda però i costi dei percorsi di inserimento: nel 36% dei casi il peso economico ricade sulle famiglie, a conferma delle difficoltà ancora presenti nell’accesso effettivo alle opportunità occupazionali.La ricerca mette inoltre in evidenza un forte disallineamento tra livelli di istruzione e qualità dell’occupazione svolta, con una prevalenza di impieghi manuali e operativi e una limitata presenza in ruoli qualificati. I settori maggiormente inclusivi risultano turismo e commercio. Parallelamente, però, emerge una crescente capacità delle aziende di adottare misure organizzative e formative dedicate, attraverso tutoraggio, percorsi di sicurezza e soluzioni di accompagnamento personalizzato.Lo studio richiama infine la necessità di rafforzare politiche attive, percorsi di formazione e strumenti di sostegno all’inserimento lavorativo, promuovendo una cultura dell’inclusione fondata sulle competenze e sul merito.Copyright © - Riproduzione riservata
Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, ricerca “Disabilità intellettiva e Lavoro”, 11/05/2026
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