Welfare aziendale nelle PMI: più diffuso, ma ancora troppo “reddito-centrico”
Il welfare aziendale continua a crescere nelle PMI italiane, ma resta fortemente concentrato su strumenti di sostegno economico immediato come buoni pasto, buoni acquisto e fringe benefit. È quanto emerge dal IV Rapporto sul welfare aziendale nelle PMI italiane realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, in collaborazione con Pluxee, che sarà presentato al Festival del Lavoro di Roma dal 21 al 23 maggio. Il documento evidenzia, inoltre, il ruolo crescente della contrattazione collettiva e dei Consulenti del Lavoro nella diffusione di strumenti sempre più integrati nelle politiche aziendali, pur in un contesto in cui molte PMI continuano a percepire il welfare come un costo fisso difficile da sostenere nel tempo.
ll welfare aziendale nelle PMI italiane cresce, ma non abbastanza da poter parlare di un modello pienamente consolidato. È questa la fotografia che emerge dal Quarto Rapporto Annuale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, realizzato con Pluxee, che sarà presentato al Festival del Lavoro di Roma dal 21 al 23 maggio. Secondo il report, solo il 16,2% delle PMI adotta strumenti di welfare aziendale in modo strutturato, con forti differenze territoriali e dimensionali: il fenomeno è molto più diffuso tra le imprese medio-piccole del Nord rispetto al Mezzogiorno e cresce sensibilmente nelle aziende con oltre 50 dipendenti. Il dato più significativo riguarda però la natura del welfare adottato. Nelle PMI italiane prevale ancora un modello “reddito-centrico”, costruito principalmente attorno a buoni pasto, buoni acquisto, rimborsi carburante e sostegni economici immediatamente percepibili dai lavoratori. I buoni pasto interessano ormai oltre il 42% dei dipendenti delle PMI, mentre i buoni acquisto raggiungono il 40,1%. Dietro questa scelta vi sono ragioni precise: semplicità gestionale, vantaggi fiscali e bisogno crescente di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori in un contesto economico ancora instabile. Non a caso, il 72,3% dei Consulenti del Lavoro individua proprio nei benefici economico-fiscali il principale fattore di diffusione del welfare aziendale. Accanto a questo approccio tradizionale, però, il rapporto evidenzia segnali di trasformazione. Cresce infatti l’attenzione verso salute e assistenza, conciliazione vita-lavoro e strumenti più integrati di benessere organizzativo. Le misure legate alla salute passano dal 32,3% del 2023 al 39% del 2026, mentre aumentano anche le iniziative dedicate alla flessibilità organizzativa e allo smart working. Il welfare aziendale inizia così a essere percepito non soltanto come leva fiscale, ma come strumento di gestione delle persone. Il 21,8% delle imprese utilizza infatti il welfare per migliorare il clima aziendale e la stabilità del personale, mentre il 17,1% lo considera ormai parte integrante delle strategie HR. Resta però un problema strutturale: molte PMI continuano a vivere il welfare come un costo fisso difficile da sostenere nel tempo. È questa la principale criticità indicata dagli intervistati, insieme alla complessità gestionale e alla scarsa conoscenza degli strumenti disponibili. Un ruolo sempre più importante viene attribuito alla contrattazione collettiva, che sta contribuendo a trasformare il welfare da scelta discrezionale a componente stabile del rapporto di lavoro. Parallelamente cresce anche il peso dei Consulenti del Lavoro, sempre più coinvolti nella progettazione e gestione dei piani welfare, soprattutto nelle realtà meno strutturate. Il quadro che emerge è quindi quello di un welfare aziendale ancora in fase di maturazione: meno espansivo rispetto agli anni passati, ma più selettivo, più organizzato e sempre più orientato a integrare benessere dei lavoratori, sostenibilità aziendale e gestione del capitale umano. Copyright © - Riproduzione riservata
Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, quarto rapport annuale, maggio 2026
Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi
Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/19/welfare-aziendale-pmi-diffuso-reddito-centrico
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari