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Dilazione contributiva INPS: nuove regole per il pagamento rateale

Con la circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2026, l’Istituto fornisce le istruzioni operative sul nuovo regolamento che disciplina la dilazione dei debiti contributivi e degli accessori di legge, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 20/2026. La nuova disciplina, introdotta in attuazione della legge n. 203/2024, amplia la possibilità di rateazione fino a un massimo di 60 rate mensili e definisce criteri, modalità di accesso e requisiti per la concessione dei piani di rientro. La circolare chiarisce le condizioni per ottenere la dilazione, le competenze decisionali delle strutture territoriali INPS, le ipotesi di revoca e le modalità di presentazione telematica delle domande tramite il “Cassetto previdenziale del contribuente”. Particolare attenzione viene riservata alla regolarità della contribuzione corrente e alla possibilità di accesso a una seconda dilazione in presenza di ulteriori difficoltà economico-finanziarie

Con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 20 del 25 febbraio 2026 è stato approvato il nuovo “Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge”, illustrato dalla circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2026.La riforma trova fondamento nell’articolo 23 della legge n. 203/2024, che ha modificato la disciplina delle rateazioni contributive con l’obiettivo di favorire i processi di regolarizzazione e agevolare il rientro in bonis dei contribuenti.Nuova durata dei piani di dilazioneLa nuova normativa consente all’INPS di accordare piani di pagamento fino a:- 36 rate mensili per debiti fino a 500.000 euro;- 60 rate mensili per debiti superiori a 500.000 euro.La dilazione può riguardare contributi omessi o evasi e relativi accessori di legge, purché non sia stato ancora formato l’avviso di addebito affidato all’Agente della riscossione.Domanda telematica e gestione unitaria del debitoLa richiesta di dilazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il “Cassetto previdenziale del contribuente”. La domanda può essere trasmessa direttamente dal contribuente oppure tramite intermediario abilitato.L’istanza deve comprendere l’intera esposizione debitoria del contribuente verso tutte le Gestioni amministrate dall’INPS e deve indicare:- l’importo complessivo da rateizzare;- il numero delle rate richieste;- le cause della temporanea difficoltà economico-finanziaria.L’istruttoria deve concludersi entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Il piano si perfeziona con il pagamento della prima rata entro il termine indicato dall’Istituto.Obbligo di regolarità contributiva correnteElemento centrale della nuova disciplina è il mantenimento della regolarità nei versamenti correnti.Durante tutta la durata della dilazione il contribuente deve versare regolarmente le rate concordate e rispettare le scadenze della contribuzione corrente mensile o periodica.Il mancato pagamento della contribuzione corrente può determinare la revoca della dilazione anche in presenza del corretto pagamento delle rate già accordate.La revoca interviene inoltre in caso di mancato pagamento di tre rate mensili, anche non consecutive, oppure quando risultino decorsi 30 giorni dalla scadenza dell’ultima rata non versata.Seconda dilazione e situazioni di crisiUna seconda rateazione può essere concessa per:- nuovi debiti emersi successivamente alla prima domanda;- contribuzione corrente maturata dopo l’avvio della dilazione;- ulteriori situazioni contingenti ed eccezionali.Il regolamento disciplina inoltre i rapporti tra dilazione contributiva e procedure di regolazione della crisi d’impresa, prevedendo specifiche regole nei casi di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione e continuità aziendale.Copyright © - Riproduzione riservata

INPS, circolare 21/05/2026, n. 60

Per approfondire questo argomento leggi anche: Dilazione dei debiti contributivi: estensione fino a 60 rate con vincoli da rispettare Debhorah Di Rosa

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/22/dilazione-contributiva-inps-nuove-regole-pagamento-rateale

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