Riders e piattaforme: nuove misure e sanzioni contro il caporalato digitale
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) interviene a tutela delle condizioni di lavoro di chi presta attività lavorativa tramite le piattaforme digitali mediante l’introduzione di nuove misure di prevenzione e di contrasto al caporalato digitale. In particolare, la piattaforma digitale non può rilasciare più di un account riconducibile allo stesso codice fiscale ed è previsto l’obbligo di fornire al ciclo fattorino in modo chiaro, accessibile e comprensibile le informazioni relative al rapporto di lavoro e sulle modalità di utilizzo dei sistemi automatizzati. Inoltre, il decreto legge stabilisce che al rider deve essere garantita una formazione specifica per l’attività svolta entro 30 giorni dalla prima prestazione. In caso di violazioni sono previste sanzioni. Quali sono?
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari