Adeguati assetti e banche: cosa rischiano gli amministratori d’impresa?
Nel valutare il merito creditizio le banche sono sempre più interessate a conoscere la capacità di un’impresa di produrre informazioni attendibili, di tenere sotto controllo gli equilibri economico-finanziari e di accorgersi per tempo dei segnali di deterioramento. Il che vuol dire che l’impresa abbia effettivamente implementato assetti organizzativi adeguati ai sensi dell’art. 2086 c.c. Per appurare questo le banche possono chiedere alle imprese un’autocertificazione che, in caso di dichiarazione non corrispondente al vero, esporrebbe gli amministratori d’impresa alla responsabilità di mendacio bancario (art. 137, c. 1-bis, D.Lgs. n. 385/1993). Ma come accertare l’esistenza di questa responsabilità e come, gli amministratori, possono tutelarsi preventivamente?
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