Rinnovo CCNL: l’adeguamento retributivo sale al 50% dell’IPCA
Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
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