Consulenti del Lavoro e Veneto Lavoro: rafforzare la rete regionale dei servizi
Siglato in data 15 luglio il 2026 il Protocollo d'intesa tra Fondazione Consulenti per il Lavoro, Consulta regionale del Veneto e Veneto Lavoro con l’obiettivo di promuovere iniziative condivise a favore di imprese e lavoratori.
Rafforzare la collaborazione tra il sistema regionale dei servizi per il lavoro e la rete dei Consulenti del Lavoro, valorizzando competenze complementari e promuovendo iniziative condivise a beneficio di imprese e cittadini. È questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa sottoscritto oggi dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro, dalla Consulta regionale dei Presidenti degli Ordini dei Consulenti del Lavoro del Veneto e da Veneto Lavoro.L’accordo prevede, in particolare, la collaborazione tra le Parti nella promozione di azioni congiunte per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, nella diffusione di buone pratiche, nello sviluppo di attività di formazione, ricerca e aggiornamento professionale, nel rafforzamento dei servizi di collocamento mirato delle persone con disabilità, nel sostegno al welfare aziendale, nella gestione delle situazioni di crisi aziendali, nel supporto all’inserimento lavorativo di cittadini stranieri e nella valorizzazione delle azioni di ricerca e selezione del personale anche a livello internazionale.Elemento qualificante dell'intesa sarà l'istituzione di un Tavolo Tecnico permanente, chiamato a programmare le attività, monitorarne i risultati e individuare nuove progettualità in grado di rispondere con tempestività ai cambiamenti del mercato del lavoro.Per i Consulenti del Lavoro, il Protocollo rappresenta un'opportunità per valorizzare ulteriormente il contributo che la professione offre quotidianamente alle imprese e ai lavoratori, mettendo a disposizione competenze tecniche, conoscenza del tessuto produttivo e una presenza capillare sul territorio regionale. “Mettere a valore la capillarità, le competenze e la conoscenza del tessuto produttivo dei Consulenti del Lavoro significa rafforzare l'intero sistema regionale del lavoro, migliorando l'efficacia dei servizi e contribuendo alla crescita economica e sociale del Veneto”, ha dichiarato Massimo Guidetti, Coordinatore Consulta Veneto."Il Veneto diventa il primo laboratorio di una nuova governance delle politiche attive, dove il sistema pubblico e la rete dei Consulenti del Lavoro operano come un'unica infrastruttura al servizio di imprese e cittadini”, ha così commentato Vincenzo Silvestri, Presidente Fondazione Consulenti per il Lavoro.Una visione condivisa anche da Veneto Lavoro. Per Tiziano Barone, Direttore Veneto Lavoro, "Le politiche attive funzionano meglio quando diventano una responsabilità condivisa. Questo Protocollo rafforza il modello regionale dei servizi per il lavoro che in Veneto si fonda proprio sulla cooperazione tra pubblico e privato e su una rete capace di offrire risposte concrete alle imprese e ai cittadini”L'intesa, della durata di tre anni, si propone di diventare un laboratorio nazionale di innovazione nelle politiche del lavoro, dimostrando come la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, professioni e corpi intermedi possa generare maggiore occupazione, servizi più efficienti e una migliore capacità di rispondere alle esigenze del sistema produttivo.Copyright © - Riproduzione riservata
Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari