Vai al contenuto Premi il tasto INVIO
Personalizza preferenze
PHPSESSID Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 mese
È un cookie nativo di PHP e consente al sito di memorizzare dati sullo stato della sessione.
privacy_consent Usato da: www.studiomarchetti.it Durata: 1 anno 1 mese 4 giorni
È un cookie tecnico utilizzato per memorizzare le preferenze sulla gestione dei cookie.
News area Impresa

Industrial Accelerator Act: acceleratore o freno? L’analisi di Assonime

Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche.

Con la pubblicazione del Position Papers n. 10/2026 dal titolo “Acceleratore o freno? La politica industriale europea proposta dall’Industrial Accelerator Act”, Assonime evidenzia che l'Industrial Accelerator Act rappresenta il tentativo più ambizioso compiuto dall'Unione europea negli ultimi decenni di affiancare alle tradizionali politiche di regolazione una effettiva politica industriale.La proposta introduce strumenti innovativi per:- accelerare gli investimenti produttivi,- rafforzare le filiere europee,- ridurre le dipendenze strategiche,segnando un importante cambio di paradigma nella politica economica dell'Unione.Il Position Paper valuta positivamente questa evoluzione, ma evidenzia quattro profili che ne potrebbero compromettere l'efficacia:- la scelta di un obiettivo quantitativo (20% della manifattura sul PIL) che riflette un approccio ancora molto dirigistico legato, peraltro, ad una rappresentazione ormai superata della struttura produttiva europea;- l'assenza di una adeguata capacità fiscale europea a sostegno degli obiettivi industriali;- il rischio di un ulteriore incremento della complessità regolatoria;- una definizione dei settori strategici ancora troppo ancorata alle priorità della transizione verde e non sufficientemente orientata alle tecnologie del futuro.Il Paper propone quindi una diversa prospettiva per la politica industriale europea: l'obiettivo non dovrebbe essere aumentare la quota della manifattura sul PIL, ma creare le condizioni affinché imprese e capitali investano maggiormente in Europa, favorendo innovazione, recuperi di produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche strategiche. Solo così l'Industrial Accelerator Act potrà trasformarsi da importante esercizio regolatorio in uno strumento realmente capace di rilanciare la competitività europea.Copyright © - Riproduzione riservata

Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/22/industrial-accelerator-act-acceleratore-freno-analisi-assonime

altre news

News area Lavoro

Attestati di malattia dei lavoratori via PEC: quali vantaggi dallo Smart Task INPS?

Leggi di più
News area Impresa

Nuova governance per Cadiprof, Ebipro e Fondoprofessioni: eletti i nuovi presidenti

Leggi di più
News area Lavoro

Lavoratori in quarantena Covid19: i nuovi codici per i flussi Uniemens

Leggi di più
News area Lavoro

Nomadi digitali e lavoratori da remoto extra UE: fissate le regole per l'ingresso in Italia

Leggi di più
News area Lavoro

Dati dei lavoratori dipendenti: ai sindacati è opponibile la privacy?

Leggi di più
News area Lavoro

Sportivi professionisti: domanda di CIG in deroga da integrare

Leggi di più
News area Lavoro

Smart working: come orientarsi tra scadenze e nuove proroghe

Leggi di più
News area Impresa

Trasporti: definito il contributo 2025 da versare all’Autorità di regolazione

Leggi di più
News area Lavoro

TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di maggio 2023

Leggi di più

È necessario aggiornare il browser

Il tuo browser non è supportato, esegui l'aggiornamento.
Di seguito i link ai browser supportati

Se persistono delle difficoltà, contatta l'Amministratore di questo sito.
digital agency greenbubble