Salario giusto: la retribuzione adeguata passa dalla contrattazione collettiva
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha espressamente individuato nella contrattazione collettiva il criterio legale per la determinazione del salario giusto. L'individuazione della soglia minima della retribuzione costituzionalmente adeguata non viene quindi affidata ad un importo predeterminato dalla legge, bensì al trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Un criterio, scelto dal Legislatore, che sembra porsi in linea di continuità tanto con la giurisprudenza costituzionale quanto con quella di legittimità.
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