Riforma delle professioni: via libera del Senato alla legge delega
Il Senato ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma delle professioni (A.S. n. 1663), che ora passa alla Camera per il via libera definitivo. Gli ordinamenti professionali hanno saputo dialogare e trovare una sintesi capace di rappresentare il movimento ordinistico nel suo complesso e garantirne la modernizzazione.
È stato approvato il 3 agosto 2026, dall’Aula del Senato, il disegno di legge delega per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali (A.S. n. 1663), che passa adesso alla Camera dei Deputati per il via libera definitivo.Un risultato possibile grazie alla collaborazione di tutti gli ordinamenti professionali, che hanno messo da parte rivendicazioni settoriali per costruire insieme una visione in grado di tutelare le professioni ordinistiche come corpo unico, come soggetto sussidiario delle Istituzioni dello Stato. Si tratta degli ordini di Consulenti del Lavoro, Assistenti Sociali, Agrotecnici, Architetti, Attuari, Spedizionieri Doganali, Consulenti in Proprietà Industriale, Giornalisti, Agronomi e Forestali, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti Agrari, Periti Industriali e Tecnologi Alimentari. Nei mesi scorsi ProfessionItaliane, l’Associazione che rappresenta le professioni oggetto della riforma, ha svolto un ruolo di mediazione e coordinamento importante, tessendo il dialogo tra i vari ordini e permettendo di costruire una piattaforma comune in grado di rappresentare il movimento ordinistico nel suo complesso.Il provvedimento approvato oggi dal Senato, grazie anche alla responsabilità e alla partecipazione delle Categorie coinvolte, garantisce una profonda modernizzazione del sistema ordinistico, incidendo, in particolare, su una più chiara definizione delle attività tipiche, riservate e di consulenza ma anche sulle modalità di accesso alla professione, sulla formazione continua e sulla valorizzazione delle competenze digitali e di quelle relative all’Intelligenza Artificiale. Infine, la riforma interviene anche sulla governance ordinistica, sulle società tra professionisti e conferma la natura pubblicistica degli Ordini professionali.Una volta terminato il percorso parlamentare, con l’approvazione anche alla Camera dei Deputati, si aprirà un’altra fase importante, quella dell’emanazione dei decreti legislativi. Anche in questo percorso di concretizzazione dei valori e dei principi contenuti nel DDL delega la compattezza e l’unità delle 15 professioni coinvolte sarà fondamentale per arrivare a una riforma complessiva davvero in grado di vincere la sfida dei tempi e accompagnare gli ordinamenti professionali nelle inevitabili trasformazioni che ne derivano.Copyright © - Riproduzione riservata
Per approfondire questo argomento leggi anche: Riforma degli ordinamenti professionali: cosa prevede il disegno di legge delega Bruno Pagamici
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