Lavoro tramite piattaforme digitali: nuovi obblighi e sanzioni
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026), interviene sulla disciplina del lavoro svolto tramite piattaforme digitali con l'obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato digitale e garantire maggiori tutele ai lavoratori della gig economy. La riforma introduce una presunzione relativa di subordinazione fondata sulle concrete modalità di svolgimento della prestazione e sull'utilizzo di sistemi algoritmici. Amplia, inoltre, gli obblighi di trasparenza e conservazione dei dati, rende obbligatoria l'identificazione digitale mediante SPID, CIE o autenticazione a più fattori, estende gli adempimenti relativi al Libro Unico del Lavoro e introduce nuove sanzioni.
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