Enpacl: dichiarazione obbligatoria entro il 30 settembre 2026
Scade il 30 settembre il termine entro cui i Consulenti del Lavoro iscritti, all’Enpacl devono comunicare all'Ente l'ammontare del reddito professionale e del volume d'affari ai fini IVA, conseguito e prodotto nell'anno 2024 e contestualmente versare il contributo soggettivo e il contributo integrativo.
Entro il 30 settembre 2026, tutti i Consulenti del Lavoro che risultino iscritti, anche per frazione d'anno all'Albo professionale, devono comunicare all'Ente, esclusivamente in via telematica, l'ammontare del reddito professionale e del volume d'affari ai fini IVA, conseguito e prodotto nell'anno 2025 nonché versare il contributo soggettivo e il contributo integrativo, secondo le modalità e scadenze sopra riportate.Il numero delle rate può essere liberamente determinato dall'iscritto in sede di dichiarazione, anche differenziando il numero delle rate tra contributo soggettivo e contributo integrativo.Le rate sono consecutive, non sono gravate da interessi e possono essere pagate mediante:- il modello F24;- la piattaforma ‘pagoPA’.Contributo soggettivoIl contributo soggettivo è pari al 12% del reddito professionale prodotto in forma individuale o associata nell'anno 2024. Il reddito minimo imponibile è pari ad euro 21.835, mentre il massimale è fissato per il 2026 a 122.017 euro.In favore dei neo iscritti con meno di 35 anni di età, per l'anno di iscrizione e per i quattro anni solari successivi, nonché in favore dei pensionati di vecchiaia, anzianità e vecchiaia anticipata, è ammesso il versamento della contribuzione soggettiva nella misura del 6 per cento del reddito professionale.Il contributo soggettivo minimo dell’anno 2026 è pari ad euro 2.620 (1.310 nella misura ridotta) ed è corrisposto dagli iscritti in n. 4 rate con scadenza 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre.L’eventuale eccedenza, derivante dalla dichiarazione obbligatoria, è frazionabile in un massimo di 4 rate mensili consecutive di pari importo, entro il termine di ciascun mese da settembre a dicembre 2026.Contributo integrativoIl contributo integrativo è calcolato applicando la percentuale del 4% su tutti i compensi rientranti nel volume d'affari ai fini IVA. Gli iscritti sono tenuti al relativo versamento all'Ente, indipendentemente dall'effettivo pagamento eseguito dal debitore. È comunque dovuto un contributo integrativo minimo pari a euro 380 da versare con la scadenza di settembre 2026.L’eventuale eccedenza, derivante dalla dichiarazione obbligatoria, è frazionabile in un massimo di 4 rate mensili consecutive di pari importo, entro il termine di ciascun mese da settembre a dicembre 2026.Copyright © - Riproduzione riservata
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