RENTRI, FIR digitale: cosa fare in caso di interruzione del servizio di comunicazione dati
Cosa devono fare le imprese in caso di “degrado temporaneo” del servizio FIR digitale? Fino al 15 settembre 2026 la legge n. 26/2026 ha consentito alle imprese di scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo ovvero in formato digitale; dal 16 settembre 2026 questa facoltà di scelta viene meno per tutti i soggetti tenuti alla gestione digitale. La transizione da un supporto materiale a un supporto informatico erogato da una piattaforma centralizzata sposta sul terreno della continuità operativa un problema che, nel regime cartaceo, semplicemente non si pone. L’impresa che non riesce a emettere il formulario in formato digitale non può arrestare il trasporto dei rifiuti, ma non può neppure emetterlo in violazione della disciplina prevista, esponendosi alle conseguenze sanzionatorie che, proprio dal 15 settembre 2026, tornano ad operare quanto alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI. Il decreto MASE n. 254/2026 colma questo spazio spiegando cosa devono fare gli operatori in caso di malfunzionamento del servizio digitale.
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