Credito d’imposta agricoltura: verso il via libera al decreto
Il Governo conferma l’impegno a sostenere la modernizzazione del settore primario attraverso il credito d’imposta previsto dalla legge n. 199/2025 per gli investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La misura incentiva l’acquisto di beni materiali e immateriali destinati alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi, favorendo l’ammodernamento di macchinari e attrezzature, l’adozione di tecnologie innovative e il miglioramento di efficienza, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Per rendere operativa l’agevolazione è in fase avanzata di definizione il decreto attuativo, che individua beneficiari, investimenti ammissibili e il GSE quale soggetto gestore. Parallelamente sono state avviate valutazioni per un possibile rifinanziamento della misura, con l’obiettivo di assicurare una programmazione degli investimenti nel medio-lungo periodo. L’intervento è considerato strategico per rafforzare la competitività e la resilienza del sistema agroalimentare nazionale.
Con la risposta a interrogazione parlamentare n. 5-05788 resa in Commissione Agricoltura alla Camera il 23 settembre scorso, il sottosegretario al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra ha evidenziato che il percorso di modernizzazione del settore primario passa anche attraverso il sostegno agli investimenti in innovazione e digitalizzazione.In questa prospettiva si inserisce il credito d’imposta introdotto dalla legge n. 199/2025, destinato a favorire l’acquisto di beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.La misura punta ad accompagnare le imprese:- nell’ammodernamento del parco macchine e delle attrezzature,- nell’adozione di tecnologie innovative,- nel miglioramento dell’efficienza produttiva, della sostenibilità ambientale e della sicurezza sul lavoro.L’obiettivo è rafforzare la competitività delle singole aziende e, al tempo stesso, sostenere l’intera filiera della meccanizzazione agricola e il sistema agroalimentare nazionale.Per rendere operativa l’agevolazione, il Ministero ha predisposto il decreto attuativo previsto dalla normativa, attualmente in una fase avanzata di concertazione con i Ministeri competenti. Il provvedimento definisce i soggetti beneficiari, individua gli investimenti ammissibili e attribuisce al Gestore dei servizi energetici (GSE) il ruolo di soggetto gestore della misura.Il decreto sarà finalizzato a breve, così da consentire alle imprese interessate di accedere alle agevolazioni nel più breve tempo possibile. L’impianto attuativo è stato elaborato tenendo conto delle esigenze del settore e con l’intento di superare alcune criticità emerse nell’applicazione di precedenti strumenti incentivanti.Accanto all’attuazione della misura, sono già state avviate interlocuzioni istituzionali per valutare un eventuale rifinanziamento dell’intervento, nella prospettiva di garantire una programmazione degli investimenti di medio-lungo periodo da parte delle imprese.Il sostegno agli investimenti in innovazione, digitalizzazione e ammodernamento viene considerato un elemento strategico per accompagnare la transizione tecnologica del settore primario. L’adozione di tecnologie più efficienti è infatti ritenuta una leva essenziale per incrementare la produttività, contenere i costi, migliorare la sostenibilità delle attività produttive e rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, consentendo alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura di affrontare con maggiore competitività le sfide future.Copyright © - Riproduzione riservata
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/26/credito-imposta-agricoltura-via-libera-decreto
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