Direttive UE: nuove lettere di costituzione in mora per l’Italia
La Commissione europea ha avviato procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri, tra cui l’Italia, per il mancato o incompleto recepimento di alcune direttive UE entro le scadenze previste. In particolare, le contestazioni riguardano la Direttiva sul diritto alla riparazione e la relativa direttiva delegata, che rafforzano i diritti dei consumatori favorendo la riparazione dei prodotti e ampliandone l’ambito di applicazione ai sistemi di riscaldamento domestico. Inoltre, la Commissione richiama gli Stati per il mancato recepimento delle nuove norme sulle emissioni industriali e degli allevamenti zootecnici, finalizzate a ridurre l’inquinamento, promuovere tecnologie più sostenibili e rafforzare i diritti dei cittadini all’informazione e al risarcimento dei danni sanitari. Gli Stati interessati dispongono di due mesi per rispondere alle lettere di costituzione in mora e colmare le carenze; in caso contrario, potrà essere emesso un parere motivato.
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