Federculture, aggiornato il costo medio orario del lavoro: nuove tabelle da luglio 2026
Il Ministero del Lavoro aggiorna il costo medio orario del personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero, alla luce del rinnovo del CCNL Federculture sottoscritto il 30 aprile 2026. Il nuovo decreto sostituisce quello del 16 settembre 2026, interessato da un errore materiale, e determina i valori con decorrenza dicembre 2024, marzo 2026 e luglio 2026. Le tabelle distinguono livelli, aree e quadri, personale a tempo determinato e, da luglio 2026, personale già in forza e neoassunti, considerando retribuzione, oneri previdenziali e assicurativi, TFR, assistenza sanitaria e previdenza complementare. I nuovi parametri assumono particolare rilievo nella determinazione del costo del lavoro negli appalti pubblici, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023.
Il Ministero del Lavoro, con il decreto n. 80 del 23 settembre 2026, ha aggiornato le tabelle del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero – Federculture.L'intervento si rende necessario a seguito del rinnovo del CCNL Federculture del 30 aprile 2026, sottoscritto dalle organizzazioni indicate nel provvedimento ministeriale, e determina i nuovi valori del costo del lavoro con decorrenza da dicembre 2024, marzo 2026 e luglio 2026.Il decreto interviene anche per correggere un errore materiale contenuto nel precedente decreto direttoriale n. 75 del 16 settembre 2026, che viene espressamente annullato e sostituito dal nuovo provvedimento.Determinazione del costo del lavoroLa determinazione ministeriale trova il proprio riferimento nell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023, in base al quale il costo del lavoro è determinato annualmente dal Ministero attraverso apposite tabelle, sulla base dei valori economici stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, nonché della normativa previdenziale e assistenziale e delle peculiarità dei diversi settori e territori.Le nuove tabelle ricostruiscono analiticamente il costo aziendale considerando, oltre agli elementi retributivi annui, gli oneri aggiuntivi relativi a festività, tredicesima e quattordicesima, la contribuzione INPS, il premio INAIL, il TFR, i dispositivi di protezione individuale, l'assistenza sanitaria integrativa e la previdenza complementare.Costo medio orarioSono inoltre riportati distintamente il costo medio orario ordinario e quello riferito ai rapporti a tempo determinato, sul quale incide anche il contributo addizionale dell'1,4% previsto dall'art. 2, comma 28, della L. n. 92/2012.Particolare attenzione va alle tabelle con decorrenza luglio 2026, nelle quali il Ministero recepisce il nuovo ordinamento classificatorio distinguendo, da un lato, il personale in forza al 30 giugno 2026 e, dall'altro, i neoassunti, con articolazione nelle nuove Aree I, II e III e nella categoria dei Quadri.I valori ministeriali non costituiscono, tuttavia, un costo rigidamente predeterminato. Lo stesso decreto precisa che possono verificarsi oscillazioni in presenza di benefici contributivi o fiscali, oneri derivanti dalla gestione aziendale o dalla contrattazione di secondo livello, specifici adempimenti in materia di salute e sicurezza e incentivi tecnici connessi a gare, concessioni o esecuzione di opere.Copyright © - Riproduzione riservata
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, decreto 23/09/2026, n. 80
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