Riforma professioni, CNA: tutelare le attività libere e le competenze dei non ordinistici
La riforma degli ordinamenti professionali non deve determinare nuove riserve di attività a discapito dei professionisti non iscritti a ordini e collegi. È la richiesta avanzata da CNA Professioni nell’audizione alla Commissione Giustizia della Camera sul Ddl delega A.C. 3068. Secondo CNA, eventuali nuove esclusive devono rispondere a esigenze di interesse generale e superare una verifica di necessità e proporzionalità, salvaguardando le attività oggi liberamente esercitate e valorizzando strumenti di qualificazione come formazione, certificazione delle competenze, attestazioni professionali e norme tecniche UNI.
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