Welfare studi professionali: sanità, sostegno alle famiglie e servizi
Il welfare contrattuale degli studi professionali si consolida e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione. Il Rapporto 2026 “Generare welfare. La bilateralità degli studi professionali”, realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni - Fondazione di Confprofessioni, ricostruisce struttura, diffusione e utilizzo degli strumenti messi a disposizione di dipendenti e professionisti. Il sistema, imperniato su Cadiprof, Ebipro, Gestione Professionisti e sulla piattaforma BeProf, integra assistenza sanitaria, sostegno alla famiglia e al reddito, formazione, prevenzione e servizi per l’attività professionale. I dati mostrano anche l’espansione della platea: tra il 2015 e il 2025 i dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono aumentati del 51%, superando quota 266 mila, mentre a gennaio 2026 i professionisti coperti dalla Gestione Professionisti risultano oltre 96 mila. Un’evoluzione che evidenzia il passaggio da singole prestazioni integrative a un sistema articolato di welfare rivolto alle persone e all’organizzazione degli studi.
Il welfare degli studi professionali ha assunto negli ultimi anni una dimensione sempre più articolata, affiancando alle tradizionali tutele contrattuali strumenti dedicati alla salute, alla famiglia, alla formazione e alla continuità dell’attività professionale. A ricostruirne caratteristiche ed evoluzione è il Rapporto 2026 “Generare welfare. La bilateralità degli studi professionali”, realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni - Fondazione di Confprofessioni. Il punto di partenza è il sistema costruito attorno al CCNL Studi Professionali, nel quale la bilateralità non svolge soltanto una funzione integrativa rispetto alla regolazione del rapporto di lavoro, ma costituisce il canale attraverso cui vengono finanziati ed erogati servizi destinati sia ai lavoratori sia agli studi e ai professionisti.Il Rapporto fotografa un sistema composto da più organismi con funzioni complementari. Cadiprof rappresenta il riferimento per l’assistenza sanitaria integrativa dei dipendenti; Ebipro interviene con misure di welfare, formazione e sostegno agli studi; la Gestione Professionisti estende le coperture sanitarie e assistenziali alla componente professionale; BeProf costituisce invece la piattaforma digitale attraverso la quale i professionisti possono accedere a coperture, prestazioni, convenzioni, formazione e informazione. Crescente diffusione della bilateralitàTra il 2015 e il 2025 i dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono passati da circa 176 mila a oltre 266 mila, con una crescita complessiva del 51%. Nello stesso arco temporale è cambiata anche la composizione della platea: nel 2025 le donne rappresentano l’83,8% degli iscritti e aumenta progressivamente il peso delle fasce di età più mature. Sul piano settoriale, l’area medico-sanitaria e odontoiatrica raccoglie il 38,5% dei dipendenti, seguita da quella economico-amministrativa con il 29,9%. Welfare sanitarioNel 2025 il 32,5% degli iscritti a Cadiprof ha utilizzato almeno una prestazione. Nell’arco di dieci anni le prestazioni erogate sono aumentate del 59,8%, mentre i beneficiari sono cresciuti dell’83,4%. Anche le risorse impiegate sono aumentate: gli importi erogati per le prestazioni sono passati da circa 12,4 milioni di euro nel 2015 a 27,1 milioni nel 2025. Accanto alle visite e agli accertamenti acquistano inoltre maggiore spazio prevenzione, fisioterapia e odontoiatria. Pacchetto famigliaFamiglia comprende interventi per genitorialità e assistenza ai bambini, familiari non autosufficienti, prestazioni psicologiche, dispositivi medici e altre forme di sostegno. Ebipro affianca a queste tutele rimborsi e contributi per attività sportive, trasporto pubblico, tasse universitarie, testi scolastici e centri estivi, oltre a misure rivolte direttamente agli studi in materia di formazione, salute e sicurezza, smart working e stabilizzazione dell’occupazione.Servizi per professionistiLe coperture della Gestione Professionisti, partite nel 2015 da circa 31 mila unità, hanno superato le 96 mila a gennaio 2026. Dal 2020 BeProf ha inoltre consentito di estendere l’accesso ai servizi anche ai professionisti non datori di lavoro attraverso l’adesione volontaria. Dal 2025 il modello di “welfare di studio” interessa anche associazioni professionali e società tra professionisti prive di dipendenti, permettendo di attivare tutele per soci, associati e collaboratori con partita Iva. Il quadro delineato dal Rapporto mostra quindi il progressivo passaggio da un sistema concentrato prevalentemente sull’assistenza sanitaria a un welfare contrattuale multidimensionale. Salute e prevenzione continuano a rappresentarne un asse fondamentale, ma si affiancano a sostegno familiare, formazione, conciliazione vita-lavoro, protezione dell’attività professionale e servizi digitali.La bilateralità assume così una funzione che interessa contemporaneamente lavoratori e professionisti e, più in generale, l’organizzazione dello studio. In un settore caratterizzato soprattutto da strutture di dimensioni contenute e da un’elevata intensità di capitale umano, il welfare contrattuale si configura sempre più come uno degli strumenti attraverso cui accompagnare l'evoluzione organizzativa degli studi e rispondere ai nuovi bisogni delle persone che vi lavorano.Copyright © - Riproduzione riservata
Osservatorio delle libere professioni, Rapporto welfare 2026, 30/09/2026
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