Anticipo sul TFR: quando è legittimo e quando diventa retribuzione
Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR maturato nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’art. 2120 del codice civile. Contratti collettivi e accordi individuali possono, tuttavia, introdurre condizioni di miglior favore, ampliando i presupposti previsti dalla legge. Questa possibilità incontra però un limite: l’anticipazione non può trasformarsi nell’erogazione mensile del TFR in busta paga. La Cassazione e l’INL hanno chiarito che, in questo caso, le somme possono assumere natura retributiva, con conseguenti obblighi contributivi. Quali condizioni devono essere rispettate e quali accorgimenti possono adottare i datori di lavoro per evitare contestazioni in merito alla somma erogata?
Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/01/anticipo-tfr-legittimo-retribuzione
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