PMI, azioni a voto plurimo e ammissione alle negoziazioni: cosa cambia per soci e prospetti informativi
Con le azioni a voto plurimo i “vecchi” soci delle società di capitali possono mantenere la maggioranza dei voti con una quota ridotta di capitale e raccogliere finanziamenti sul mercato senza perdere il controllo della governance societaria. Questi vantaggi, tuttavia, devono essere bilanciati a tutela delle minoranze e degli investitori con precise informative da pubblicare sui prospetti di offerta e sulle relazioni finanziarie annuali delle società. É questo che stabilisce il decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 24 settembre 2026, che ha recepito la direttiva (UE) n. 2024/2810 il cui obiettivo è disciplinare le strutture con azioni a voto plurimo.
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari