In GU nuove disposizioni urgenti per ambiente, clima e Terra dei fuochi
Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, reca disposizioni urgenti finalizzate al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, alla promozione dell’economia circolare e all’accelerazione degli interventi di bonifica. Il provvedimento istituisce un fondo destinato a finanziare investimenti comunali per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima; prevede il rafforzamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico, l’aggiornamento della disciplina relativa alle terre e rocce da scavo, all’utilizzo del CSS-combustibile e alla governance dei sistemi consortili. Il decreto interviene altresì in materia di bonifiche ambientali e destina specifiche risorse agli interventi di risanamento e recupero dell’area denominata «Terra dei fuochi». Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 9 ottobre 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dovranno essere sottoposte all’esame parlamentare per la conversione in legge.
In vigore dal 9 ottobre 2026 il decreto legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, recante disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l'economia circolare e le bonifiche. (26G00199)Il provvedimento introduce una serie di misure volte a rafforzare l’azione amministrativa in materia ambientale, a migliorare la capacità di risposta ai fenomeni connessi ai cambiamenti climatici, a promuovere l’economia circolare e ad accelerare gli interventi di bonifica dei siti contaminati.Tra le principali novità figura il potenziamento delle procedure di valutazione e autorizzazione ambientale attraverso modifiche al decreto legislativo n. 152 del 2006. In particolare, vengono ampliate le attività istruttorie della Commissione tecnica VIA-VAS, disciplinati i costi relativi ai diritti di istruttoria e stanziate specifiche risorse per il rafforzamento delle attività di supporto sanitario nelle autorizzazioni integrate ambientali di competenza statale.Il decreto istituisce inoltre, a decorrere dal 2027, il “Fondo investimenti per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima”, con una dotazione di 11 milioni di euro annui, destinato a finanziare interventi comunali connessi a:a) a crisi del ciclo dei rifiuti;b) alla conservazione della flora e della fauna autoctona, anche fluviale, lacuale e marina;c) a fenomeni di deterioramento ecologico, anche delle acque;d) a ulteriori effetti dei cambiamenti climatici.In materia di dissesto idrogeologico, vengono introdotte disposizioni che consentono di imputare ai quadri economici degli interventi le spese per attività di assistenza tecnico-specialistica a supporto dei Commissari di Governo incaricati della realizzazione delle opere.In riferimento all’economia circolare, il provvedimento:- introduce nuove regole per prevenire conflitti di interesse negli organismi di responsabilità estesa del produttore e nei consorzi operanti nel settore dei rifiuti,- disciplina specificamente il deposito e il riutilizzo delle terre e rocce da scavo,- semplifica le procedure per l’utilizzo del CSS-combustibile negli impianti autorizzati, qualificando i relativi interventi come opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.Inoltre, viene prorogato al 31 dicembre 2030 il periodo di applicazione di specifiche disposizioni relative all’impiego del CSS-combustibile.Infine il decreto, in riferimento alle bonifiche, interviene sui procedimenti per l’individuazione dei responsabili della contaminazione, introduce meccanismi sostitutivi in caso di inerzia delle amministrazioni competenti e prevede l’integrazione della disciplina relativa alla caratterizzazione ambientale delle aree marine comprese nei siti di interesse nazionale.Particolare rilievo assume il rafforzamento delle misure destinate all’area denominata “Terra dei fuochi”, per la quale vengono destinate risorse fino a 200 milioni di euro per interventi di risanamento e bonifica affidati al Commissario unico, cui si aggiungono ulteriori stanziamenti per il periodo 2026-2030 e specifiche risorse per il funzionamento della relativa struttura commissariale.Copyright © - Riproduzione riservata
Decreto legge 08/10/2026, n. 177 (Gazzetta Ufficiale 08/10/2026, n. 234)
Per approfondire questo argomento leggi anche: DL Ambiente 2026: novità per imprese, bonifiche e autorizzazioni ambientali Alessio Scarcella
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