Settore ferroviario: legittimo il cumulo delle penali per ritardo
Con la sentenza del 15 ottobre 2026 nelle cause riunite C‑161/25 e C‑162/25, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha fornito importanti chiarimenti sull’interpretazione dell’articolo 35 della direttiva 2012/34/UE relativo ai sistemi di prestazione nel settore ferroviario. La controversia riguardava il regime di penali introdotto da Rete Ferroviaria Italiana per il superamento dei tempi di sosta nelle stazioni di collegamento con le reti ferroviarie estere. La Corte ha affermato che tali penali possono rientrare nel sistema delle prestazioni previsto dalla direttiva anche se non formalmente adottate in attuazione di essa, purché finalizzate a migliorare l’efficienza della rete e a ridurre le perturbazioni del traffico. È inoltre ammessa la coesistenza di regimi sanzionatori diversi, anche cumulabili per il medesimo ritardo, nel rispetto dei principi di trasparenza, coerenza e proporzionalità. Esclusa, infine, l’applicabilità dell’articolo 97 TFUE a tale disciplina nazionale.
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari