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Cassa Forense: pagamento per delegazione debiti contributivi

Cassa forense introduce una nuova procedura di pagamento per delegazione che consente agli avvocati di regolarizzare, anche parzialmente, la propria posizione contributiva utilizzando i crediti professionali maturati nei confronti delle stazioni appaltanti. Come chiarito nel comunicato del 20 ottobre 2026, il meccanismo, fondato sull’articolo 1268 del Codice civile, permette al professionista al quale non sia stato rilasciato l’Attestato di Regolarità Contributiva (ARC) di delegare l’ente debitore del compenso a versare direttamente alla Cassa le somme contributive dovute, mediante trattenuta sul credito professionale. La procedura costituisce un’alternativa alla regolarizzazione spontanea prevista dall’articolo 94 del Regolamento Unico della Previdenza, ferma restando la possibilità di ricorrere a entrambi gli strumenti.

Con il comunicato del 20 ottobre 2026, Cassa forense annuncia l'introduzione di una nuova modalità di regolarizzazione contributiva denominata «pagamento per delegazione», finalizzata a consentire agli avvocati iscritti di utilizzare i crediti professionali vantati nei confronti delle stazioni appaltanti per estinguere, integralmente o parzialmente, i debiti previdenziali.La procedura si rivolge, in particolare, ai professionisti che, a causa di irregolarità nei versamenti contributivi, non abbiano ottenuto il rilascio dell'Attestato di Regolarità Contributiva (ARC), necessario ai fini della corresponsione di determinati compensi professionali.L'iniziativa intende superare le difficoltà che possono verificarsi quando il mancato rilascio dell'attestazione impedisce all'avvocato di incassare somme già maturate, privandolo delle risorse potenzialmente utilizzabili per regolarizzare la propria posizione previdenziale.Pagamento per delegazioneIl nuovo meccanismo trova fondamento nell'articolo 1268 del Codice civile, che disciplina la delegazione di pagamento.In presenza di somme contributive dovute e non versate, il professionista può delegare la stazione appaltante, nei cui confronti vanta un credito per prestazioni professionali, a corrispondere direttamente a Cassa forense l'importo necessario alla regolarizzazione della propria posizione.Il pagamento viene effettuato utilizzando le somme spettanti all'avvocato a titolo di compenso professionale, dalle quali viene trattenuto l'importo destinato alla Cassa.La procedura permette, pertanto, di destinare direttamente al pagamento del debito contributivo risorse già maturate dal professionista, senza richiedere necessariamente un preventivo esborso autonomo di pari importo.La regolarizzazione può riguardare l'intero debito previdenziale oppure una parte dello stesso, nei limiti delle somme disponibili e delle condizioni applicabili alla posizione dell'iscritto.Mancato rilascio dell'Attestato di Regolarità ContributivaIl presupposto per l'attivazione della nuova procedura è rappresentato dal mancato rilascio dell'Attestato di Regolarità Contributiva, documento che certifica la regolarità dei versamenti previdenziali del professionista.La disponibilità dell'attestazione assume particolare rilievo per gli avvocati che svolgono incarichi professionali il cui pagamento è subordinato alla verifica della regolarità contributiva.In tali situazioni, l'esistenza di debiti nei confronti della Cassa può impedire la liquidazione dei compensi da parte dell'ente committente.Attraverso il pagamento per delegazione viene introdotto uno strumento che consente di utilizzare proprio il credito vantato verso la stazione appaltante per provvedere al versamento delle somme dovute all'ente previdenziale.Regolarizzazione spontaneaPer attivare il pagamento per delegazione, l'avvocato deve sottoscrivere l'apposito modulo predisposto da CassafForense e trasmetterlo all'ente previdenziale.Il modello è disponibile sul sito istituzionale della Cassa, accedendo alla propria posizione personale nell'area riservata.Cassa forense chiarisce che il nuovo istituto rappresenta una modalità alternativa rispetto alla procedura di regolarizzazione spontanea disciplinata dall'articolo 94 del Regolamento Unico della Previdenza.Le due modalità non sono, tuttavia, reciprocamente esclusive. Il professionista può infatti scegliere di ricorrere al pagamento per delegazione, alla regolarizzazione spontanea oppure a entrambi gli strumenti, in relazione alle caratteristiche della propria posizione contributiva.Gli effetti per i professionistiLa nuova procedura è finalizzata a semplificare il recupero della regolarità contributiva e a favorire lo sblocco dei compensi professionali il cui pagamento risulta condizionato al possesso dell'ARC.Il principale elemento di novità consiste nella possibilità di collegare direttamente il credito maturato nei confronti della stazione appaltante al debito previdenziale esistente verso la Cassa.Il sistema consente così di affrontare le situazioni nelle quali il professionista, pur vantando somme da riscuotere, non dispone della regolarità contributiva necessaria per ottenerne la liquidazione.Resta fermo che, qualora il pagamento mediante delegazione sia soltanto parziale, la posizione contributiva dovrà essere valutata tenendo conto dell'eventuale debito residuo.L'introduzione del pagamento per delegazione amplia, dunque, gli strumenti a disposizione degli iscritti per la gestione delle irregolarità previdenziali, offrendo una modalità operativa che mette in relazione i crediti professionali e gli obblighi contributivi nei confronti di Cassa forenseCopyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/23/cassa-forense-pagamento-delegazione-debiti-contributivi

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