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Manifesto di Confprofessioni: 6 impegni per l’Italia

Confprofessioni, durante il Congresso nazionale del 23 ottobre 2026, ha presentato un documento programmatico per far fronte alle grandi emergenze del Paese attraverso il ruolo e l’azione dei liberi professionisti. Un “Manifesto per l’Italia” che delinea sei precisi impegni per il futuro che si incardinano direttamente sui principi della Costituzione. Quali sono?

In occasione del Congresso nazionale per il sessantesimo anniversario Confprofessioni ha presentato un Manifesto programmatico ancorato agli articoli della Costituzione.Durante l’evento il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali, ha delineato i nodi strutturali su cui si innesca l'azione della Confederazione: “Siamo davanti a grandi nodi strutturali - demografia, genere ed energia - che non sono questioni isolate, ma si intrecciano e si rafforzano reciprocamente, alimentando le disuguaglianze. Il Manifesto di Confprofessioni, che oggi abbiamo illustrato ai rappresentanti istituzionali e ai leader politici è un impegno programmatico per avanzare proposte concrete e misurarne i progressi. L’obiettivo è essere un interlocutore stabile che contribuisce a definire le politiche pubbliche, portando ai tavoli istituzionali l'esperienza delle nostre venti associazioni di categoria. Non rivendichiamo un ruolo sulla base della nostra storia, ma lo facciamo sulla base delle competenze e del valore che oltre un milione e mezzo di liberi professionisti mettono ogni giorno a disposizione del Paese. Sessant'anni fa abbiamo unito le professioni per dare loro una voce, oggi usiamo quella voce per offrire soluzioni concrete alle grandi sfide dell'Italia”.I sei pilastri del Manifesto di Confprofessioni 1) Innovazione, conoscenza e competitività (Art. 9 e 41 Cost.). L'Intelligenza Artificiale trasforma gli studi e il valore delle prestazioni. Confprofessioni guarda alla tecnologia per rafforzare l'autonomia del professionista, a patto che non si sostituisca al giudizio umano. La Confederazione rivendica per gli studi l'accesso a credito e incentivi alle stesse condizioni delle imprese, per impedire che gli algoritmi delle piattaforme svalutino il lavoro intellettuale.2) Compenso: il valore del lavoro intellettuale (Art. 36 Cost.). L’equità del compenso è una condizione di indipendenza e qualità a tutela dei clienti. La confederazione intende presidiare il principio dell'equo compenso con garanzie effettive e tempi di pagamento certi, estendendolo a una più ampia platea di rapporti, a partire dalla Pubblica Amministrazione.3) Rappresentanza: una parte sociale del Paese (Art. 2 e 118 Cost.). Le libere professioni sono una componente strutturale dell'economia e vogliono agire come interlocutori stabili nelle riforme nazionali. In un'ottica di sussidiarietà, i professionisti sono pronti ad assumere funzioni di interesse generale (certificazione, asseverazione) per semplificare i rapporti con lo Stato.4) Equità: neutralità fiscale, semplicità, certezza (Art. 53 Cost.). A parità di reddito il sistema non deve applicare alcuna disparità ingiustificata tra le forme di lavoro. Confprofessioni esige regole semplici e stabili, poiché la burocrazia è un costo che pesa di più sulle piccole realtà. I professionisti si impegnano quotidianamente come primo presidio di adempimento fiscale.5) Welfare: un patto per la sicurezza sociale di ogni lavoratore (Art. 38 Cost.). La sicurezza sociale non può dipendere dalla forma giuridica del lavoro. Confprofessioni propone un nuovo patto basato su sanità integrativa, bilateralità, conciliazione vita-lavoro e tutele previdenziali adeguate, specialmente per le carriere discontinue e per i giovani.6) Pari opportunità: ricambio generazionale e autonomia economica (Art. 3 Cost.). L’accesso alla professione e la continuità dei redditi non devono dipendere da età, genere o patrimonio di partenza. La piattaforma persegue il sostegno concreto all’avvio dei giovani, una conciliazione reale e una rappresentanza equilibrata negli organi di governo delle professioni.Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/23/manifesto-confprofessioni-6-impegni-italia

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