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Premi INAIL 2019: come applicare le nuove tariffe

Pur restando invariato l’impianto originario basato su 4 gestioni tariffarie da applicare alle aziende assicuranti che appartengono alle gestioni industria, artigianato, terziario e altre attività, le tariffe dei premi INAIL, in vigore per il prossimo triennio 2019/2021, presentano numerose novità. Sono stati, infatti, aggiornati i nomenclatori tariffari con la previsione, ad esempio, delle attività legate alla produzione di nanomateriali e per i rider. Modificate inoltre le voci di rischio e le modalità di applicazione delle tariffe. In buona sostanza, la riforma ha determinato un generalizzato abbassamento dei tassi medi di tariffa per le aziende.

Il regime contributivo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, gestita dall’INAIL, si caratterizza per un articolato e complesso sistema tariffario, che pone al centro il rischio delle lavorazioni svolte e assicurate, la cui entità si misura proprio con i tassi di premio previsti dalle tariffe.

Dopo un’attesa durata quasi vent’anni, è arrivata la pubblicazione, nel sito del Ministero del lavoro - Pubblicità legale - del D.M. 27 febbraio 2019, con cui è stata formalizzata l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2019, di nuove tariffe dei premi INAIL, destinate a regolamentare l’assicurazione pubblica per il prossimo triennio (2019/2021).

In verità, i decreti pubblicati sono tre, perché oltre a quello che riguarda le nuove tariffe per la generalità delle aziende e dei lavoratori, ce n’è un secondo che ha aggiornato le classi di rischio e i premi speciali dovuti dai lavoratori autonomi artigiani, e un terzo che ha modificato i premi dovuti per i lavoratori del settore della navigazione.

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La struttura complessiva del nuovo sistema tariffario INAIL è rimasta pressoché invariata, rispetto a quella introdotta, peraltro per la prima volta, dal D.M. 12 dicembre 2000, nel senso che contempla ancora 4 diverse tariffe settoriali, da applicare alle aziende assicuranti che, secondo l’inquadramento INPS, appartengono alle gestioni industria, artigianato, terziario e altre attività.

Ogni tariffa è sempre suddivisa in 10 grandi gruppi merceologici di attività, numerati da zero a nove, a loro volta declinati in gruppi, sottogruppi e voci di rischio, a livello delle quali ultime sono, di norma, riportati i tassi di premio da pagare per ogni mille euro di retribuzioni degli assicurati.

Ma fatte salve queste pure importanti conferme, il restyling, operato anche per risolvere le criticità emerse a causa del lungo tempo trascorso, ha interessato in particolare:

-i nomenclatori tariffari;

- le voci di rischio e i tassi di premio relativi;

- le modalità di applicazione delle tariffe (M.A.T.).

Per essere eque ed adeguate, le tariffe INAIL devono seguire l’evoluzione tecnologica del mondo produttivo e del lavoro, e questo si deve realizzare attraverso dei nomenclatori tariffari in grado di prevedere e gestire anche le attività più moderne, oltre a quelle tradizionali, ma ormai svolte con tecniche e metodologie più attuali ed evolute.

Nei nuovi nomenclatori tariffari, quindi, sono comparsi i riders e le nanotecnologie, di cui hanno parlato i media, ma vi è stata anche l’unificazione, ad esempio, delle attività dei magazzini (prima erano con o senza attrezzature meccaniche), di quelle dell’impiantistica (prima erano civili o industriali), di quelle dei bar e degli altri esercizi di ristorazione (prima erano con o senza l’uso di cucina), ecc.

La revisione dei nomenclatori tariffari INAIL, ha portato la riduzione da 739 a 595 del numero complessivo delle voci delle 4 tariffe, con conseguente diminuzione, sia delle voci assegnate alle aziende, sia di quelle che queste devono assegnare ai singoli lavoratori, se e quando svolgono le attività assicurate in modo promiscuo.

In particolare, le nuove tariffe 2019, hanno comportato l’introduzione di nuove voci, l’eliminazione di voci ormai diventate inutili, l’accorpamento di vecchie voci in una sola voce nuova, ovvero lo scorporo di una vecchia voce in più voci nuove.

La transizione dalla vecchia alla nuova tariffa è stata resa nota dall’INAIL ai datori di lavoro, con la recente notifica via PEC dei modd. 20 SM, che recano anche i dati in base ai quali sono state effettuate le oscillazioni dei tassi 2019 per andamento infortunistico.

Quanto ai nuovi tassi di premio, che ora sono decimali e arrotondati ai centesimi, senza entrare nel merito dei risparmi che avrebbero dovuto garantire ai datori di lavoro e agli altri assicuranti, si può comunque affermare che c’è stato un concreto e generalizzato abbassamento dei tassi medi di tariffa, per lo più dovuto, su base statistica, alla sostanziosa riduzione (circa 40%) del numero degli infortuni indennizzati dall’INAIL nell’ultimo ventennio, nonché agli appositi “correttivi” che sono stati adottati, quali il “taglio delle punte”, che ha abbassato il tasso massimo dal 130 al 110 per mille, e la “invarianza in aumento”, per la quale i nuovi tassi medi (salvo eccezioni) non possono essere maggiori, a parità di rischi, di quelli della tariffa precedente.

Le modalità di applicazione delle tariffe dei premi INAIL (M.A.T.), costituiscono un articolato, unico per tutt’e quattro le tariffe, che contiene le regole e gli adempimenti da eseguire per la corretta attuazione delle disposizioni tariffarie.

Le modalità applicative delle nuove tariffe, sostanzialmente immutate rispetto a quelle precedenti, hanno però introdotto poche ma importanti novità, tra cui le nuove logiche e i criteri di calcolo dell’oscillazione dei tassi medi per andamento infortunistico aziendale dopo il primo biennio di attività (artt. 19 e segg.), che sono radicalmente cambiati, visto che adesso:

- l’oscillazione opera a livello di posizione assicurativa territoriale (P.A.T.), e non più di singole voci di rischio;

- gli oneri diretti non sono più costituiti dai costi sostenuti dall’INAIL per indennizzare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, bensì dalla gravità degli eventi, che si esprime attraverso le giornate lavorative perse, e specifici “indici di sinistrosità”;

- gli eventi infortunistici e tecnopatici sono imputati direttamente alle P.A.T., e non più alle singole voci di lavorazione.

Inoltre, le modalità applicative delle nuove Tariffe (art. 32) hanno anche eliminato le vecchie classificazioni ponderate ancora esistenti, che erano relative ad attività multiple o complesse, classificate a più voci di rischio, ma con l’applicazione di un tasso unico medio ponderato, dato dall’incidenza percentuale delle singole lavorazioni (voci) sul complesso delle attività esercitate.

In concreto, è avvenuto che le P.A.T. ponderate (quasi tutte) sono state cessate d’ufficio dall’INAIL con il 31 dicembre 2018, e sostituite, dal 1° gennaio 2019, da nuove P.A.T., sempre classificate alle corrispondenti voci della nuova tariffa, ma che adesso sono del tutto indipendenti l’una dall’altra, con la necessità, quindi, di calcolare i premi applicando i diversi tassi alle distinte masse retributive degli assicurati.

Le nuove modalità applicative delle tariffe INAIL (art. 23, comma 5), infine, hanno anche modificato la previgente riduzione dei tassi medi per prevenzione nei primi due atti di attività della P.A.T. e non più della voce, in pratica uniformandola a quella accessibile dopo il primo biennio (OT24), ma riducendo dal 15% all’8% fisso il beneficio conseguibile.

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Per ulteriori approfondimenti consulta Guida alle Paghe, il mensile diretto da Massimo Brisciani, dedicato ai professionisti e alle aziende che si misurano quotidianamente con l'elaborazione della busta paga e gli adempimenti amministrativi connessi alla gestione del rapporto di lavoro.

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2019/04/19/premi-inail-2019-applicare-nuove-tariffe

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