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Escluso il Daspo per i professionisti: soddisfazione dei Consulenti del lavoro

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro ha accolto con favore la smentita del Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sull’ipotesi di introdurre quale sanzione un Daspo per i professionisti che certificano crediti contributivi inesistenti. La smentita è arrivata nel corso dell’audizione sulle linee programmatiche del MEF, tenutasi presso le Commissione riunite Finanze di Camera e Senato. Il CNO, infatti, pur condividendo le finalità del contrasto all’evasione fiscale e contributiva, aveva in più occasioni espresso perplessità sul meccanismo sanzionatorio, sulle modalità applicative di tale misura nonché sul quadro delle garanzie procedimentali che presiedono all’adozione del provvedimento.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro ha espresso piena soddisfazione alla presa di distanza da parte del Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sul Daspo per i professionisti che certificano crediti contributivi inesistenti.

Il chiarimento è stato reso dal Ministro nel corso dell’audizione sulle linee programmatiche del MEF, tenutasi l’8 ottobre 2019 presso le Commissione riunite Finanze di Camera e Senato.

Con il Daspo i professionisti sorpresi a certificare crediti inesistenti, vantati dalle imprese nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, avrebbero rischiato una sospensione temporanea o permanente dall’esercizio della professione.

Pur condividendo le finalità complessive del contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva e l’esigenza di punire duramente i soggetti interessati, il Consiglio Nazionale dell’Ordine – si legge nel comunicato ufficiale del 9 ottobre 2019 - ha manifestato perplessità sul meccanismo sanzionatorio, sulle modalità applicative di tale misura e sul quadro delle garanzie procedimentali che presiedono all’adozione del provvedimento.

ll CNO ha fatto presente che nei vari ordinamenti professionali già esistono precise norme deontologiche che sanzionano tali comportamenti, corredate anche da adeguate sanzioni che vanno dalla sospensione temporanea alla radiazione dell’iscritto.

La Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, Marina Calderone ha evidenziato che “Unitamente a tali misure, vi sono anche precisi presupposti e garanzie procedurali di attivazione delle sanzioni, di competenza dei Consigli di Disciplina degli Ordini. Questi ultimi operano con terzietà sulla base di una nomina effettuata dai Presidenti dei Tribunali territorialmente competenti”. “Non possiamo ritenere praticabili eventuali soluzioni normative che prevedano automatismi sanzionatori ancorati a presupposti non meglio identificati e che non tengano conto della riconosciuta autonomia degli ordinamenti professionali in materia”.

Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, comunicato stampa 09/10/2019

Fonte: http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/professioni/quotidiano/2019/10/09/escluso-daspo-professionisti-soddisfazione-consulenti-lavoro

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