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Nuova strategia industriale: Europa verde, digitale e competitiva a livello mondiale

La Commissione Europea ha presentato una nuova strategia per aiutare l'industria europea a guidare la duplice transizione verso la neutralità climatica e verso la leadership digitale al fine di rafforzare la competitività dell'Europa e la sua autonomia strategica. Un’attenzione particolare è rivolta al consolidamento di un mercato unico che: stimoli la concorrenza e gli scambi all'interno dell'UE; offra ai cittadini dell'UE una scelta più ampia di beni e servizi; crei più opportunità occupazionali e imprenditoriali; fornisca alle imprese europee la leva di cui hanno bisogno per imporsi come leader a livello mondiale.

Con un comunicato stampa del 10 marzo 2020 la Commissione Europea informa che ha presentato una nuova strategia per aiutare l'industria europea a guidare la duplice transizione verso la neutralità climatica e verso la leadership digitale al fine di rafforzare la competitività dell'Europa e la sua autonomia strategica.

Il pacchetto di iniziative definisce una serie di azioni a sostegno di tutti gli operatori dell'industria europea, precisamente:

- grandi e piccole imprese,

- start-up innovative,

- centri di ricerca,

- prestatori di servizi,

- fornitori,

- parti sociali.

In particolare la strategia dedicata per le piccole e medie imprese (PMI) mira a ridurre gli oneri burocratici e ad aiutare le numerose PMI europee a operare in tutto il mercato unico e oltre, ad accedere ai finanziamenti e a contribuire a guidare la transizione verde e digitale.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato che "L'industria europea è il motore della crescita e della prosperità in Europa. Un motore che dà il massimo quando alimentato dagli elementi che ne costituiscono la forza: i cittadini e le loro idee, talenti, diversità e spirito imprenditoriale. La sua importanza è ancora più grande in un momento in cui l'Europa si appresta a realizzare la sua ambiziosa transizione verde e digitale in un mondo più instabile e imprevedibile. L'industria europea ha tutto quello che serve per spianare la strada e faremo il possibile per sostenerla".

Thierry Breton, commissario per il Mercato interno, ha dichiarato che "L'industria europea è la più forte del mondo. Le nostre imprese, grandi e piccole, creano occupazione e prosperità e garantiscono la nostra autonomia strategica. Per gestire la transizione verde e digitale e per evitare le dipendenze esterne nel nuovo contesto geopolitico è necessario un mutamento radicale, che deve iniziare ora."

Di seguito sono indicate le iniziative comprese nel pacchetto sulla politica industriale.

La nuova strategia industriale contribuirà a realizzare tre priorità fondamentali:

- mantenere la competitività mondiale dell'industria europea,

- garantire condizioni di parità, a livello nazionale e mondiale,

- rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050 e plasmare il futuro digitale dell'Europa.

La strategia definisce i principali motori della trasformazione industriale dell'Europa e propone una serie completa di azioni future, tra cui:

- un piano di azione sulla proprietà intellettuale volto a difendere la sovranità tecnologica, a promuovere condizioni di parità a livello mondiale, a lottare meglio contro il furto di proprietà intellettuale e ad adattare il quadro giuridico alla transizione verde e digitale;

- il riesame delle norme dell'UE in materia di concorrenza, compresa la valutazione in corso del controllo delle concentrazioni e del controllo dell'adeguatezza degli orientamenti sugli aiuti di Stato, al fine di garantire che le nostre norme siano adeguate per un'economia in rapida mutazione, sempre più digitale e che deve diventare più verde e più circolare;

- l’adozione, entro la metà del 2020, di un libro bianco per contrastare gli effetti distorsivi delle sovvenzioni estere nel mercato unico e affrontare il problema dell'accesso di soggetti esteri agli appalti pubblici e ai finanziamenti dell'UE;

- l’adozione di misure complessive per modernizzare e decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica, per sostenere le industrie della mobilità sostenibile e intelligente, per promuovere l'efficienza energetica e garantire un approvvigionamento sufficiente e costante di energia a basse emissioni di carbonio a prezzi competitivi;

- l'autonomia industriale e strategica dell'Europa garantendo l'approvvigionamento di materie prime essenziali, mediante un piano di azione per le materie prime essenziali e prodotti farmaceutici, sulla base di una nuova strategia farmaceutica dell'UE, e sostenendo lo sviluppo di infrastrutture digitali strategiche e di tecnologie abilitanti fondamentali;

- l'alleanza per l'idrogeno pulito, per accelerare la decarbonizzazione dell'industria e mantenere la leadership industriale, seguita da un'alleanza per industrie a basse emissioni di carbonio e un'alleanza su cloud e piattaforme industriali e sulle materie prime.

Il piano prevede inoltre l’emanazione di ulteriori norme e orientamenti in materia di appalti pubblici verdi e una rinnovata attenzione all'innovazione, agli investimenti e alle competenze.

La Commissione lavorerà in stretta collaborazione con un forum industriale aperto e inclusivo composto da rappresentanti dell'industria, tra cui PMI, grandi imprese, parti sociali, ricercatori, nonché gli Stati membri e le istituzioni dell'UE.

E’ chiaro ormai che le PMI hanno un ruolo chiave nel tessuto industriale europeo, in effetti forniscono i due terzi dei posti di lavoro e sono essenziali per il successo del nuovo approccio industriale.

La Commissione prevede di:

- potenziere la rete europea delle imprese con l'ausilio di appositi consulenti in materia di sostenibilità;

- espandere i poli dell'innovazione digitale a tutte le regioni d'Europa per aiutare le PMI a integrare le innovazioni digitale;

- offrire possibilità di volontariato e formazione nelle tecnologie digitali.

Per facilitare l'attività delle PMI nel mercato unico e oltre, la Commissione propone azioni volte a eliminare gli ostacoli normativi e pratici all'attività imprenditoriale o all'espansione e in particolare azioni volte ad accrescere gli sforzi per garantire la tempestività dei pagamenti, anche mediante meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie.

Tra le altre misure, in tema di investimenti la Commissione sosterrà un Fondo per le offerte pubbliche iniziali (IPO) delle PMI nell'ambito della finestra per le PMI di InvestEU e rafforzerà l'imprenditoria femminile stimolando gli investimenti nelle imprese e nei fondi diretti da donne.

La Commissione invita inoltre gli Stati membri a istituire sportelli unici per l'assistenza alle imprese.

La più grande ambizione dell’Europa è comunque quella di creare al suo interno un mercato unico che:

- stimoli la concorrenza e gli scambi all'interno dell'UE;

- offra ai cittadini dell'UE una scelta più ampia di beni e servizi;

- crei più opportunità occupazionali e imprenditoriali;

- fornisca alle imprese europee la leva di cui hanno bisogno per imporsi come leader a livello mondiale.

Esistono ancora barriere che impediscono agli europei di sfruttare appieno il potenziale del mercato unico tra cui: norme nazionali restrittive e complesse, capacità amministrative limitate, recepimento imperfetto delle norme dell'UE e loro inadeguata applicazione.

Per rimuovere queste barriere, la Commissione adotterà un piano di azione per una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico, al fine di rimuovere gli ostacoli dovuti alla violazione del diritto dell'UE. Il piano di azione si basa su un rinnovato partenariato tra gli Stati membri e la Commissione nella loro responsabilità condivisa di garantire che le norme del mercato unico siano applicate correttamente e rispettate.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/03/11/nuova-strategia-industriale-europa-verde-digitale-competitiva-livello-mondiale

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