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Fondi comuni monetari: definiti i requisiti relativi prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo, il decreto legislativo che recepisce il regolamento (UE) 2017/1129, conosciuto anche come “regolamento prospetto”, stabilendo i requisiti relativi alla redazione, all’approvazione e alla diffusione del prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica di titoli o la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato che ha sede o opera in uno Stato membro. Il prospetto deve garantire che gli investitori siano ben informati sui prodotti in cui stanno investendo, senza comunque costituire, specie per le piccole e medie imprese (PMI), un ostacolo di fatto all’accesso ai mercati finanziari a causa delle pratiche amministrative da assolvere e dei costi elevati da sostenere.

Il Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2021, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e dei Ministri competenti, ha approvato, in esame definitivo, alcuni decreti legislativi che introducono misure necessarie al recepimento di direttive o all’attuazione di regolamenti dell’Unione europea.

In particolare, il regolamento (UE) 2017/1129, conosciuto anche come “regolamento prospetto”, stabilisce i requisiti relativi alla redazione, all’approvazione e alla diffusione del prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica di titoli o la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato che ha sede o opera in uno Stato membro.

L’obiettivo della riforma introdotta è quello di:

- ridurre la frammentazione dei mercati finanziari,

- diversificare le fonti di finanziamento,

- rafforzare i flussi di capitale transfrontalieri,

- agevolare la raccolta sui mercati.

Al fine di garantire la trasparenza delle operazioni i prospetti sono documenti obbligatori per legge e contengono tutte le informazioni su una determinata società.

Il regolamento prevede norme di informativa uniformi per tutti i tipi di emittenti e norme adeguate alle specifiche esigenze al fine di rendere il prospetto uno strumento più pertinente per informare i potenziali investitori. Le norme si concentrano in maniera particolare su quattro tipi di emittenti:

- emittenti già quotati in un mercato regolamentato o in un mercato di crescita per le PMI, che vogliono raccogliere ulteriori capitali mediante un’emissione secondaria;

- piccole e media imprese;

- emittenti frequenti di tutti i tipi di titoli;

- emittenti di titoli diversi dai titoli di capitale.

Il prospetto deve garantire quindi, che gli investitori siano ben informati sui prodotti in cui stanno investendo, senza comunque costituire, specie per le piccole e medie imprese (PMI), un ostacolo di fatto all’accesso ai mercati finanziari a causa delle pratiche amministrative da assolvere e dei costi elevati da sostenere.

Solo attraverso queste dettagliate informazioni, gli investitori potranno fare un’accurata valutazione e decidere se investire nelle diverse tipologie di titoli emessi dalla società.

Il regolamento inoltre intende incentivare l’uso del “passaporto” transfrontaliero per i prospetti approvati, che è stato introdotto dalla precedente direttiva.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2021/01/30/fondi-comuni-monetari-definiti-requisiti-relativi-prospetto-pubblicare-offerta-pubblica

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