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Archivio newsNuove attività nei settori strategici: come richiedere il contributo
L’INPS, con la circolare n. 148 del 2025, equisiti, modalità di accesso e gestione del contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali nei settori strategici, ai sensi dell’art. 21, comma 3, D.L. 60/2024. Lo sgravio è previsto per un ammontare massimo di 500 euro mensili in favore dei giovani under 35.
Nella circolare n. 148 del 28 novembre 2025 l’INPS illustra le modalità applicative del contributo mensile di 500 euro riconosciuto ai giovani under 35 che avviano, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, un’attività imprenditoriale operante nei settori considerati strategici per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica. L’agevolazione spetta per un massimo di trentasei mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Il contributo è erogato annualmente in forma anticipata.
A chi spetta
L’accesso alla misura richiede il possesso congiunto dei requisiti soggettivi di età inferiore a 35 anni e stato di disoccupazione alla data di avvio dell’impresa, da attestare mediante dichiarazione sostitutiva e verificabile attraverso le banche dati occupazionali. Nel caso di imprese societarie, il beneficio può essere riconosciuto a un solo socio, purché in possesso dei requisiti. L’attività imprenditoriale deve rientrare nei settori individuati dal decreto attuativo, originariamente riferiti alla classificazione ATECO 2007, ma aggiornati con apposita tabella di corrispondenza alla nuova classificazione ATECO 2025 allegata alla circolare. La verifica dell’appartenenza dell’impresa a uno dei settori ammissibili è svolta dall’INPS in sede istruttoria.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica entro trenta giorni dall’avvio dell’attività imprenditoriale, coincidente con la data di invio della Comunicazione Unica per l’inizio attività. Non sono accolte le istanze presentate contestualmente alla mera costituzione dell’impresa senza immediato avvio dell’attività economica: in tali casi, il termine decorre dalla successiva comunicazione di effettivo inizio attività. L’INPS effettua le verifiche di ammissibilità sui requisiti soggettivi e oggettivi, sulla correttezza della classificazione ATECO e, in sede di liquidazione annuale, sulla regolarità contributiva dell’impresa.
Requisiti specifici
La fruizione del contributo è subordinata al rispetto delle condizioni previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 in materia di aiuti di Stato, con particolare riferimento ai requisiti di “piccola impresa” e alle limitazioni sulle attività rilevate o acquisite. Le imprese beneficiarie devono garantire un’adeguata tracciabilità contabile delle spese sostenute per l’avvio e il mantenimento dell’attività, nonché presentare annualmente un’attestazione di spesa soggetta a verifica da parte dell’Autorità di Gestione del Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’ammontare riconosciuto è registrato nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato e non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF, essendo qualificato come reddito esente da indicare nella Certificazione Unica.
Sanzioni e riesame della pratica
La circolare disciplina anche i profili sanzionatori, prevedendo la restituzione delle somme indebitamente percepite in caso di perdita o mancanza dei requisiti di accesso o di fruizione del beneficio, incluse le ipotesi di cessazione dell’attività o di fuoriuscita del beneficiario dall’assetto societario. Sono inoltre fornite indicazioni operative sulle modalità di riesame in caso di reiezione della domanda e sulle procedure di monitoraggio e rendicontazione previste dal decreto attuativo.
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INPS, circolare 28/11/2025, n. 148
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