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Archivio newsCadiprof: verso un nuovo modello di welfare per i dipendenti degli studi professionali
“Rendere Cadiprof un modello di welfare moderno, sostenibile e sempre più orientato alla persona e alla famiglia” per sostenere i bisogni dei lavoratori dipendenti assunti con il CCNL Studi Professionali Confprofessioni. Nell’intervista a IPSOA Quotidiano Marco Natali, neo Presidente di Cadiprof, spiega il funzionamento del piano di assistenza sociosanitaria di Cadiprof, uno tra i più completi oggi esistenti nell’ambito dei fondi di derivazione contrattuale.
Chi sono, e quanti sono, gli assistiti Cadiprof?
Al 31 ottobre 2025 gli iscritti alla Cadiprof erano oltre 270.000 cui si aggiungono i 140.000 familiari censiti. Si tratta dei dipendenti assunti con il CCNL Studi Professionali Confprofessioni e quindi i dipendenti di commercialisti, avvocati, dentisti, ingegneri, medici, consulenti del lavoro, notai ed in generale di tutte quelle realtà professionali che adottano il CCNL per regolare il rapporto di lavoro con il personale di segreteria. La popolazione assistita è prevalentemente di genere femminile (oltre l’80%) e con una età media che, seppur cresciuta negli anni, si mantiene sostanzialmente bassa attorno ai 44 anni. Le Regioni con la maggior presenza di iscritti sono quelle del Nord, con Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte ai primi posti.
In cosa consiste l’assistenza Cadiprof?
A fronte del contributo mensile pari a 20 euro versato dal datore di lavoro, come previsto dall’art. 13 del CCNL, il dipendente iscritto alla Cadiprof può beneficiare di un piano di assistenza sociosanitaria tra i più completi oggi esistenti nell’ambito dei fondi di derivazione contrattuale.
Al Piano Sanitario - più o meno “tradizionale” - sono stati affiancati nel tempo altri servizi a gestione diretta (cd. Pacchetto Famiglia), un nuovo piano odontoiatrico realizzato e gestito in collaborazione con l’Associazione Nazionale Dentisti (ANDI) oltre a innovative prestazioni di telemedicina.
Nel corso dei 20 anni di attività, il Piano Sanitario è stato adattato alle esigenze degli iscritti (giovani e donne), garantendo, certamente, misure di sostegno in tutte le aree mediche e in primis per i ricoveri con intervento chirurgico, ma privilegiando sempre più il potenziamento delle aree della prevenzione cardiovascolare e oncologica, della diagnostica strumentale, della specialistica e della maternità.
Col Pacchetto Famiglia, già dal 2009, sono state introdotte nuove prestazioni per migliorare e favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro (work-life balance), in particolare per coloro che avendo carichi di famiglia (figli piccoli, genitori anziani, ecc.), spesso si trovano a ridurre o a rinunciare al lavoro, oltre che per ragioni organizzative anche per motivi economici. Rimborsi per pannolini, latte artificiale, rette di asili nido, spese per non autosufficienti, vaccinazioni, lenti da vista sono solo alcune delle garanzie previste.
Dal 2025 alla gestione ANDI sono state, invece, affidate tutte le prestazioni di natura odontoiatrica per i dipendenti e per il loro familiari, dalle prestazioni più frequenti quali pulizia dei denti, otturazioni, estrazioni fino agli interventi più importanti quali quelli di implantologia, protesica, ortodonzia per i dipendenti, per i coniugi e per i loro figli.
Infine, il videoconsulto medico per un primo orientamento è una prestazione introdotta dal 1° gennaio 2025 che sta piano piano entrando nell’uso comune degli iscritti che, per avere un rapido confronto con un medico, possono per sé o per il proprio coniuge, collegarsi tramite smartphone dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 18, ossia anche quando il proprio medico è più difficilmente rintracciabile.
La modalità è semplice, tutte le prestazioni possono essere richieste online dai dipendenti, semplicemente accedendo dalla loro area riservata sul sito www.cadiprof.it.
Che progetti ci sono nell’immediato futuro? E a lungo termine?
Dal 1° gennaio 2026 il Comitato Esecutivo ha già deliberato il raddoppio del massimale per il rimborso spese per i familiari non autosufficienti, da sempre una delle garanzie più apprezzate dalla popolazione iscritta. Questo è un primo passo verso una presa d’atto che i problemi legati alla non autosufficienza saranno sempre più centrali nell’ambito delle attività del Sistema pubblico ma anche dei fondi sanitari integrativi privati.
Si consideri, infine, che Cadiprof valuta costantemente la rispondenza delle prestazioni garantite dal Piano Sanitario, dal Pacchetto Famiglia, dal Piano Odontoiatrico, alle esigenze degli iscritti, operando nei confronti delle compagnie e dei partner affinché possano essere condivisi interventi migliorativi per rispondere appieno alle esigenze di una popolazione assistita che si trasforma in termini di età e di composizione demografica. Il nuovo Comitato esecutivo è già a lavoro per valutare l’introduzione di ulteriori servizi e un rafforzamento dei percorsi di prevenzione personalizzati.
L’obiettivo di lungo periodo è chiaro: rendere Cadiprof un modello di welfare moderno, sostenibile e sempre più orientato alla persona e alla famiglia.
Quali sono i bisogni più frequenti espressi oggi dagli iscritti?
Le prestazioni maggiormente richieste dagli iscritti oggi sono le prestazioni odontoiatriche, i ricoveri per grandi interventi chirurgici e la prevenzione (ed in particolare quella oncologica). Per spiegare tali dinamiche, è bene considerare alcuni fattori: l’odontoiatria è una spesa che ricade interamente sulle famiglie e quindi il sostegno economico fornito dalla Cadiprof (che è stato ulteriormente ampliato dal 1° gennaio 2025 con nuove prestazioni ai familiari) è fortemente gradito; per quanto riguarda i ricoveri con intervento chirurgico, assistiamo negli ultimi anni ad un forte incremento dei costi poiché sempre più spesso i nostri iscritti vanno a fare gli interventi in clinica privata e non nel SSN (dove prima invece erano fatti in misura pressoché totale, segno di un arretramento del SSN su tutto il territorio nazionale, Lombardia e Veneto in testa); con riferimento alla prevenzione, infine, il trend di crescita è molto positivo e in parte potrebbe discendere anche dall’aver previsto nel nuovo CCNL di febbraio 2024, una specifica giornata di permesso retribuito aggiuntiva per fare la prevenzione inclusa nel Piano di assistenza Cadiprof.
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