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Disabilità e caregiver: nuove tutele e certificazione Progetto di vita

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 12 gennaio 2026 un disegno di legge volto a introdurre una disciplina organica per il riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari, ossia delle persone che assistono e si prendono cura, a titolo gratuito e in ambito domestico, di familiari con disabilità o non autosufficienti. Il provvedimento riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di cura e prevede l’istituzione di un contributo economico nazionale, erogato dall’INPS, destinato prioritariamente ai caregiver in condizioni di maggiore fragilità economica. Il testo introduce inoltre una procedura formale di riconoscimento della figura, rafforza il raccordo tra tutele statali e territoriali e interviene sulla disciplina del progetto di vita e del Piano Assistenziale Individualizzato, rendendo obbligatoria la certificazione del ruolo del caregiver e del carico assistenziale.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, ha approvato in data 12 gennaio 2026 un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.

L’intervento normativo introduce un quadro giuridico organico per riconoscere il valore sociale ed economico di chi assiste, in ambito domestico e a titolo gratuito, congiunti con disabilità o non autosufficienti. Il provvedimento punta a garantire dignità e tutele a una figura essenziale per la coesione sociale, prevenendo il rischio di isolamento e supportando i nuclei familiari, specialmente quelli in condizioni di maggiore fragilità.

Sostegno alle famiglie

Sostegno economico mirato alle famiglie in difficoltà: viene istituito un contributo economico nazionale erogato dall’INPS, fino a un massimo di 400 euro mensili. Tale beneficio è destinato prioritariamente a chi presta assistenza a persone con disabilità gravissima, con un reddito inferiore a 3.000 euro annui.

Raccordo con le tutele territoriali: sono previste disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle previste a livello territoriale.

Procedura di riconoscimento

Procedura di riconoscimento e iscrizione formale: per assicurare uniformità di trattamento e certezza del diritto, saranno definite le modalità operative di riconoscimento, revoca o sostituzione del soggetto che presta assistenza. L’INPS gestirà le procedure di accettazione della figura individuata, assicurando un monitoraggio costante del limite di spesa.

Certificazione nel Progetto di vita

Certificazione nel “progetto di vita”: la riforma interviene sui decreti legislativi 15 marzo 2024, n. 29, e 3 maggio 2024, n. 62, rendendo obbligatorio l’inserimento del nominativo di chi presta assistenza e del relativo carico assistenziale orario all’interno del “progetto di vita” e del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita. Questa formalizzazione è il presupposto necessario per l’accesso a future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative.

Il provvedimento definisce infine l’ambito nel quale può essere individuata la figura, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo grado (o affini entro il terzo in casi specifici), consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alla persona con disabilità.

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/13/disabilita-caregiver-nuove-tutele-certificazione-progetto-vita

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