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Archivio newsDimissioni di fatto o licenziamento disciplinare: cosa scegliere in caso di assenza ingiustificata
Con la circolare n. 154 del 2025 l’INPS chiarisce che la procedura introdotta dall’art. 19 della legge n. 203/2024, non costituisce un adempimento obbligatorio per il datore di lavoro, ma uno strumento attivabile qualora questi intenda qualificare la protratta assenza ingiustificata del lavoratore come condotta idonea a integrare le dimissioni per fatti concludenti, con esclusione dell’accesso alla Naspi. Ove previsto dal CCNL, è sempre possibile ricorrere al licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) in seguito all’assenza non giustificata, con conseguente diritto del lavoratore di fruire della prestazione di disoccupazione.