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Nuova DSU e ISEE 2026: modulistica e istruzioni aggiornate

Il decreto ministeriale di aggiornamento della modulistica ISEE interviene sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), adeguandone struttura, quadri e istruzioni operative in coerenza con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 e con la disciplina in materia di ISEE corrente, DSU precompilata e controlli automatizzati. Il provvedimento conferma l’impostazione modulare della DSU (Mini ed estesa), ridefinisce le modalità di integrazione e rettifica dei dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, e precisa le informazioni rilevanti in materia di redditi, patrimoni, assegni periodici, donazioni immobiliari e trattamenti assistenziali. Particolare attenzione è dedicata ai casi specifici (prestazioni universitarie, nuclei con disabilità, figli non conviventi, esonero dalla dichiarazione dei redditi) nonché ai meccanismi di controllo e scambio informativo tra amministrazioni, con rafforzamento delle verifiche su omissioni e difformità.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio portale istituzionale il decreto n. 3 del 2 marzo 2026 che provvede all’aggiornamento della modulistica ISEE introduce una revisione sistematica della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), strumento cardine per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate. L’intervento si inserisce nel quadro normativo delineato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, che disciplina il procedimento di determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente , e tiene conto delle successive evoluzioni in materia di ISEE precompilato e ISEE corrente. Viene confermata la struttura modulare della dichiarazione. Nella generalità dei casi è sufficiente la compilazione della cosiddetta “DSU Mini”, idonea al calcolo dell’ISEE ordinario; tuttavia, in presenza di specifiche condizioni – quali disabilità, richiesta di prestazioni universitarie, genitori non coniugati e non conviventi, esonero dalla dichiarazione dei redditi – è necessaria la versione estesa, articolata in moduli e quadri aggiuntivi . Il sistema distingue, accanto all’ISEE ordinario, una pluralità di ISEE “specifici”, modellati sulle peculiarità della prestazione richiesta, come nel caso dell’ISEE Università, che comporta regole particolari per l’individuazione del nucleo familiare dello studente . Integrazione, rettifica e controlli Un punto qualificante del decreto riguarda la disciplina delle integrazioni e rettifiche dei dati. Il dichiarante, o il singolo componente del nucleo, può intervenire sui dati non autodichiarati acquisiti dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, attraverso il modulo integrativo (Quadro FC8), in presenza di inesattezze o omissioni . L’aggiornamento rafforza il sistema dei controlli: sui dati rettificati sono previste verifiche puntuali e sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci . Viene inoltre ribadito lo scambio telematico di informazioni tra INPS e Agenzia delle Entrate, nonché la possibilità di controlli incrociati con altre amministrazioni . Il modello consolida così un assetto fondato sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche e sulla progressiva riduzione dell’autodichiarazione, in favore di dati precompilati e verificati ex ante. Redditi, patrimoni e trattamenti rilevanti Le istruzioni aggiornate precisano le modalità di indicazione dei redditi assoggettati a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta , dei redditi fondiari soggetti alla disciplina IMU , nonché dei redditi prodotti all’estero o dai soggetti iscritti all’AIRE . Ampio spazio è dedicato ai trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati dall’INPS, che devono essere indicati solo nei casi di integrazione o rettifica, con esclusione di agevolazioni e rimborsi spese non qualificabili come trattamenti . Vengono inoltre disciplinati gli assegni periodici per coniuge e figli (Quadro FC5) e le donazioni immobiliari effettuate nei tre anni precedenti la richiesta della prestazione, rilevanti ai fini del calcolo della condizione economica . ISEE corrente e aggiornamento dei dati Il decreto richiama la disciplina dell’ISEE corrente, applicabile in caso di significativa variazione della situazione lavorativa o reddituale rispetto all’ISEE ordinario . Tale strumento consente di aggiornare i dati economici in presenza di mutamenti rilevanti, garantendo maggiore aderenza alla situazione effettiva del nucleo. Profili di protezione dei dati personali Il modello DSU recepisce puntualmente le previsioni del Regolamento (UE) 2016/679, esplicitando le modalità di trattamento dei dati personali, i diritti dell’interessato e i flussi informativi verso altre amministrazioni pubbliche. La digitalizzazione del procedimento ISEE si accompagna dunque a un rafforzamento delle garanzie in materia di protezione dei dati. Copyright © - Riproduzione riservata

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, decreto 02/03/2026, n. 3

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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/nuova-dsu-isee-2026-modulistica-istruzioni-aggiornate

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