News
Archivio newsCarenza di lavoratori Nord-Ovest: l’analisi dei Consulenti del lavoro
Il rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia come, in Piemonte e Valle d’Aosta, il mercato del lavoro sia sempre più caratterizzato da una forte difficoltà di incontro tra domanda e offerta. Nel 2025 quasi il 50% delle assunzioni risulta di difficile reperimento, con criticità legate più alla scarsità di candidati che al mismatch formativo. L’analisi mette in luce impatti organizzativi rilevanti per le imprese e individua possibili leve di intervento.
Nella ricerca “Il mercato del lavoro in Piemonte-Val D’Aosta tra mismatch e carenza di profili” la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro illustra come il mercato del lavoro nel Nord-Ovest si confronta con una criticità strutturale sempre più evidente: la difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tasso di irreperibilità I dati mostrano come, a fronte di una domanda di lavoro ancora sostenuta, quasi un’assunzione su due risulti di difficile realizzazione. Nel 2025 il tasso di irreperibilità ha raggiunto il 49,5%, in crescita significativa rispetto agli anni precedenti, a conferma di una tensione strutturale del mercato del lavoro che incide direttamente sulla capacità delle imprese di programmare e sviluppare le proprie attività. A determinare questa dinamica non è più soltanto il disallineamento tra competenze richieste e disponibili, ma soprattutto la carenza di lavoratori. Il cosiddetto labour shortage emerge come fattore prevalente: oltre il 60% dei consulenti del lavoro individua nella scarsità di candidati la principale criticità, superando il tema – pur rilevante – della mancanza di competenze tecniche specifiche. Categorie professionali Le difficoltà risultano particolarmente marcate per alcune categorie professionali. Operai specializzati e profili tecnici continuano a rappresentare le figure più difficili da reperire, ma criticità crescenti si registrano anche per le professioni ad alta qualificazione, soprattutto in ambito scientifico, sanitario e ingegneristico. Parallelamente, nei servizi , in particolare turismo, commercio e servizi alla persona, la domanda resta elevata ma spesso non trova riscontro in un’offerta adeguata. Il fenomeno si inserisce in un contesto demografico sfavorevole. La riduzione della popolazione in età lavorativa, unita alla crescente mobilità dei giovani, spesso qualificati, verso altre regioni o all’estero, contribuisce a restringere ulteriormente il bacino di forza lavoro disponibile. Dal 2019 si registra una significativa contrazione della popolazione attiva, destinata ad accentuarsi nei prossimi anni. Le conseguenze per il sistema produttivo sono rilevanti. Le imprese segnalano un aumento dei costi, un sovraccarico del personale in forza e difficoltà nella gestione operativa, fino alla rinuncia a commesse o al rallentamento delle attività. In molti casi, i processi di selezione si allungano o si concludono con compromessi, evidenziando una perdita di efficienza complessiva del mercato del lavoro. Dimensioni aziendali Particolarmente esposte risultano le piccole e medie imprese, che scontano minori capacità attrattive sia sul piano retributivo sia in termini di percorsi di carriera e condizioni organizzative. Questo squilibrio accentua il divario competitivo rispetto alle realtà di maggiori dimensioni, soprattutto nei territori meno dinamici. Leve di attrazione Per far fronte a tali criticità, le aziende stanno progressivamente rivedendo le proprie strategie di gestione delle risorse umane. Il welfare aziendale emerge come principale leva di attrazione e retention, affiancato da strumenti come apprendistato, flessibilità organizzativa e revisione delle politiche retributive. Tuttavia, tali interventi appaiono ancora insufficienti a compensare gli squilibri strutturali del mercato. In prospettiva, il rapporto evidenzia la necessità di interventi sistemici, capaci di agire su più livelli: dal rafforzamento dei percorsi formativi tecnici e professionali al miglioramento dei servizi di incontro tra domanda e offerta, fino a politiche mirate ad aumentare l’attrattività dei territori e a trattenere il capitale umano qualificato. Copyright © - Riproduzione riservata
Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, ricerca “Il mercato del lavoro in Piemonte-Val D’Aosta tra mismatch e carenza di profili”, 19/03/2026
Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi