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Archivio newsDigitalizzazione, IA e ESG: il framework VSME per le PMI
Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il Quaderno “Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Fattori ESG - Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME” che analizza come digitalizzazione e intelligenza artificiale stiano assumendo un ruolo centrale nella raccolta, gestione e rendicontazione dei dati ESG, offrendo alle imprese strumenti per strutturare sistemi informativi coerenti con gli standard europei. Il documento approfondisce il framework volontario VSME dell’EFRAG, pensato per facilitare il dialogo informativo tra PMI non quotate e stakeholder finanziari e commerciali. Alla luce delle modifiche introdotte dalla Content Directive, il documento evidenzia la necessità per tutte le imprese di adottare soluzioni digitali capaci di supportare processi organizzati di raccolta, elaborazione e monitoraggio dei dati, favorendo interventi correttivi tempestivi e un presidio efficace delle performance economiche, sociali e ambientali. Il Quaderno richiama inoltre le misure europee di sostegno digitale e sottolinea come la digitalizzazione rappresenti un fattore competitivo anche per le PMI.
Il 2 aprile 2026, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il Quaderno “Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Fattori ESG - Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME”, realizzato dalla Commissione “Governance e finanza” presieduta da Paolo Vernero nell’ambito dell’area del Consiglio nazionale “Sviluppo sostenibile”, a cui è delegato il consigliere nazionale Gian Luca Galletti.Il Quaderno è il terzo di una serie di elaborati dedicata a specifici argomenti inerenti al rapporto tra governance, finanza aziendale, sostenibilità e si propone di approfondire come il nuovo framework di rendicontazione di sostenibilità volontaria predisposto dall’European Financial Reporting Advisory (EFRAG) per le micro, piccole e medie imprese - Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME) - possa facilitare (anche in virtù di strumenti di “dialogo di sostenibilità” messi a punto nei contesti nazionali da soggetti istituzionali) la connessione con i bisogni informativi dei vari stakeholders: banche, intermediari finanziari, imprese assicurative, clienti, fornitori e altri stakeholder, valorizzando il ruolo di supporto del commercialista nell’analisi delle informazioni ESG da rendicontare sotto il profilo degli impatti, dei rischi e delle opportunità sottesi a fenomeni e fattori di sostenibilità economica, produttiva e sociale. Nel contesto attuale, in cui, recentemente, il perimetro di applicazione e i contenuti degli obblighi stabiliti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) sono stati modificati - insieme ad altre previsioni contenute nella Corporate Sustainability Due Diligence Directive, nell’Accounting Directive (direttiva contabile) e nell’Audit Directive (direttiva sulla revisione contabile) - dalla direttiva (UE) n. 2026/470 del 24 febbraio 2026 (Content Directive), il documento sottolinea come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno diventando (o dovranno diventare), anche per le PMI non soggette ad obblighi di sustainability reporting, elementi di un’analisi strategica che permetta, fra l’altro, di creare una struttura organizzata per processi in grado di raccogliere i dati, di elaborarli e di monitorarli per una loro verifica e per l’analisi degli scostamenti da parametri e obiettivi prefissati. L’adozione di strumenti digitali per raccogliere, analizzare e valutare i dati ESG consente all’imprenditore di avviare un percorso di crescente managerializzazione dell’impresa. Allo stesso tempo, l’Information Technology, la trasformazione digitale e, in particolare, l’intelligenza artificiale rappresentano una frontiera innovativa che richiede alle aziende di considerare con attenzione sia le opportunità sia i rischi connessi all’impiego delle nuove tecnologie come leve di governo aziendale. Nel Quaderno viene evidenziato che l’impiego della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nei processi di rendicontazione di sostenibilità costituisce lo strumento attraverso cui costruire un impianto informativo allineato agli standard di reporting. Ciò permette, da un lato, di intervenire tempestivamente con azioni correttive e, dall’altro, di garantire un monitoraggio efficace delle performance aziendali, produttive, sociali, ambientali ed economiche. In questa prospettiva si inserisce anche la scelta del legislatore europeo - richiamata espressamente nella Content Directive - di introdurre misure di supporto digitale a favore delle imprese soggette alla CSRD, impegnando la Commissione europea a realizzare un portale online dedicato e a presentare una relazione su iniziative che facilitino la raccolta, l’elaborazione e la condivisione dei dati in modo sicuro, coerente, fluido e interoperabile. Questa esigenza interessa non solo le grandi imprese ma anche le PMI, che già oggi possono ricorrere a un livello minimo di digitalizzazione (cloud e software gestionali) per accrescere la propria competitività sul mercato e anche per accedere più agevolmente ai canali di finanziamento. Copyright © - Riproduzione riservata
CNDCEC-FNC Ricerca, Quaderno di economia aziendale, marzo 2026
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/03/digitalizzazione-ia-esg-framework-vsme-pmi